Archivi tag: Public Speaking Professionale

“Mi sentite anche senza microfono?”. Anche no.

Public Speaking: quando usare il microfono

Di frequente ci può capitare di assistere a conferenze in cui il relatore preferisce non usare il microfono per mille ragioni. In questa puntata faccio una serie di considerazioni su benefici e svantaggi di questa scelta, mettendo al centro, ancora una volta, il ruolo del pubblico.

Che si tratti di sale meeting, di aule di formazione più o meno grandi, tenere un discorso ben fatto, parlare davanti al pubblico in modo efficace, può essere anche il risultato di piccole scelte, tra cui quella di optare per il microfono, quello giusto tra i vari tipi di microfono. Ma prima di tutto scegliere di usare il microfono anziché rinunciare a farlo.

Una sola priorità: non affaticare il pubblico

Se è vero che i grandi oratori di un tempo riuscivano a parlare senza microfono, gli avanzamenti tecnologici di oggi ci permettono di essere più vicini al nostro pubblico anche attraverso l’audio, affaticando di meno i nostri ascoltatori. Parlare in pubblico senza microfono, al giorno d’oggi, significa rendere più difficoltosa l’esperienza dell’ascolto, per questo motivo consiglio sempre, quando possibile, di utilizzarlo.

L’importanza del microfono nelle riunioni di lavoro

Lo stesso discorso vale per quando dobbiamo gestire riunioni di lavoro. Partecipare alla riunione significa anche poter ascoltare ciò che ci sta dicendo chi parla, per questo motivo, anche in questo contesto, è importante collegare il microfono. Che si tratti di leggere l’ordine del giorno, o di riepilogare le decisioni prese, stiamo parlando di una scelta doverosa.

Ancora una volta, non si tratta di superare la paura di parlare in pubblico o di “forzare” le nostre emozioni, ma di imparare a relazionarci con uno strumento, il microfono, sempre più importante per comunicare efficacemente.

Buon ascolto!

© Parlarealmicrofono.it – Tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione.

Pubblicato in Ultimi aggiornamenti | Contrassegnato , , , , , , , , , |

La prima regola quando faccio un corso: non colludere con la domanda

“Salve, vorremmo organizzare un corso di comunicazione perché i nostri collaboratori imparino a difendersi dalle prevaricazioni degli altri uffici”. Messa giù così, una frase di questo tipo potrebbe sembrare la semplice richiesta di un corso di formazione.

Se però rispondessi positivamente pianificando il corso, adotterei in maniera implicita il punto di vista del committente, aderirei alla domanda, senza prima averla analizzata in modo adeguato. Significherebbe dare ragione a una premessa che in realtà non conosco fino in fondo.

In questa puntata parlo del concetto di “collusione” (dal latino “cum ludere”, “giocare con”), e di quanto sia rischioso aderire acriticamente alla richiesta di un committente, senza aver prima valutato se la mia offerta formativa può davvero soddisfare quella richiesta.

Un tema molto importante nei contesti professionali e aziendali, in particolare quando mi occupo di formazione da erogare a professionisti e imprese.

© Parlarealmicrofono.it – Tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione.

Pubblicato in Ultimi aggiornamenti | Contrassegnato , , , , , , , , |

Convincere gli altri dipende dagli altri

Mi capita spesso di leggere in rete che esistono frasi e parole magiche per convincere i nostri interlocutori, sia che si tratti di vendite e di trattative, sia di altri contesti in cui risultare convincenti può essere determinante.

Eppure, se davvero esistessero parole e frasi magiche per far fare agli altri ciò che desideriamo, tutti venderebbero qualsiasi prodotto a chiunque, e qualsiasi politico vincerebbe sempre le elezioni.

In questa puntata racconto che sì, il linguaggio ci può essere utile per comunicare in modo efficace, sintetico, chiaro, e per far ricordare agli altri i nostri contenuti. Ma arrivati a quel punto, la comunicazione diventa comunque un fatto di relazione tra noi e chi ci ascolta. E non è detto che chi ci ascolta decodifichi (o voglia decodificare, per mille ragioni) il nostro messaggio necessariamente come desideriamo noi.

Perché dall’altra parte non c’è un robot, ma un essere umano con le sue caratteristiche uniche, irripetibili, che non possiamo pronosticare sempre a priori.

© Parlarealmicrofono.it – Tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione.

Pubblicato in Ultimi aggiornamenti | Contrassegnato , , , , , , , , |

Elogio dell’ozio prima di parlare in pubblico

Spesso alla parola “ozio” associamo dei significati negativi, non considerando invece che oziare può esserci utile per non alimentare di continuo pensieri su quello che dovremo fare da lì a poco.

In questa puntata torno a parlarvi di mindfulness, di consapevolezza, e vi racconto come mi capiti spesso di “oziare” prima di un discorso in pubblico, e di migliorare così anche la mia gestione dello stress da palco.

© Parlarealmicrofono.it – Tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione.

Pubblicato in Ultimi aggiornamenti | Contrassegnato , , , , , , , |

Perché “mandami le slide prima dell’evento” è un concetto sbagliato

Certe volte quando dobbiamo fare un intervento in pubblico ci viene richiesto di mandare in anticipo le slide agli organizzatori.

Premesso che in alcuni casi è indispensabile per ragioni logistiche, tecniche e organizzative, in molti altri casi prima di partire in quarta con questa abitudine potremmo fare qualche riflessione.

Se infatti è vero che è importante prepararsi, preparare dei contenuti e delle slide efficaci e ben organizzate, allo stesso tempo torno a ribadire che la relazione col nostro pubblico nasce nel “qui e ora” quando stiamo davvero parlando in pubblico.

Non possiamo cioè prevedere tutto quello che succederà, come reagirà il nostro pubblico, e come ci relazioneremo con le persone che ci ascolteranno.

Per questa stessa ragione non possiamo sapere già da prima, alla perfezione, quante e quali slide proietteremo: potrebbe capitarci di dover aprire un’altra presentazione per fare un approfondimento che non avevamo previsto, potrebbe capitarci una domanda che ci fa saltare da una slide all’altra della presentazione, potremmo averne preparare più del previsto e mostrarne la metà, e così via.

Ancora una volta, il Public Speaking, l’atto di parlare in pubblico, si realizza nel momento presente, la relazione con il nostro pubblico si crea nel momento presente, e perché no, anche la scelta delle slide da mostrare può essere legittimamente condizionata da quello che succede “qui e ora”.

© Parlarealmicrofono.it – Tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione.

Pubblicato in Ultimi aggiornamenti | Contrassegnato , , , , , , , , |