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Tag ‘Linguaggio non verbale‘
Come comunicare in modo chiaro: il mio intervento tv a Pomeriggio 216

Come comunicare in modo chiaro: il mio intervento tv a Pomeriggio 216

Come gestire meglio lo stress da Public Speaking? Qual è il modo migliore per fare una slide? Come relazionarci con ciò che proviamo quando dobbiamo parlare in pubblico? Come fare in modo di mantenere alta l’attenzione di chi ci ascolta?

In questa intervista televisiva con la conduttrice Vanessa Minotti di SEILATV – Canale 216, cerco di dare una risposta a queste domande.

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Come usare la webcam nei webinar: l’effetto dominanza/sottomissione

Come usare la webcam nei webinar: l’effetto dominanza/sottomissione

Quando partecipiamo a un webinar o a una riunione online spesso non ci rendiamo conto di com’è posizionata e orientata la nostra webcam: dal basso verso l’alto se usiamo un laptop, dall’alto verso il basso se la collochiamo sopra un monitor che è rialzato rispetto al nostro spazio di lavoro.

In tutto questo: il nostro ascoltatore, il nostro pubblico, come si sentirà guardato? In questo video, dedicato ai temi del Public Speaking a distanza, introduco i concetti di “dominanza” (la mia figura è inquadrata dall’alto verso il basso, pertanto “incombo” nell’inquadratura, “domino” l’inquadratura) e di “sottomissione” (la mia figura è inquadrata dal basso verso l’alto, e quindi è il pubblico a guardarmi dall’alto in basso).

Tra questi due estremi, esiste una terza via? Ne parlo in questo video, tornando a occuparmi di piani di inquadratura, linguaggio non verbale, webinar e riunioni online.

© Patrick Facciolo – Tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione.

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Sguardi e mascherine: quella persona mi starà sorridendo?

Sguardi e mascherine: quella persona mi starà sorridendo?

Le persone che indossano la mascherina talvolta ci sembrano più serie e severe del solito. E c’è un perché.

Diversi studi psicologici hanno catalogato nel corso dei decenni vari tipi di sorrisi: non mi interessa qui ragionare sul loro significato (tema molto controverso), ma su quelli che non prevedono un coinvolgimento diretto degli occhi.

Tra questi, individuati da Paul Ekman:

1. SORRISO DI COORDINAZIONE: sorriso lieve, solitamente asimmetrico, che non coinvolge i muscoli orbicolari degli occhi;

2. SORRISO DI RISPOSTA DELL’ASCOLTATORE: si tratta di un particolare sorriso di coordinazione, che ci fa capire che l’altro ha capito quello che gli stiamo dicendo.

Questi sorrisi hanno una funzione sociale importante. Quando guardiamo qualcuno che indossa la mascherina, non riusciamo a decifrare queste diverse modalità di sorriderci, poiché non coinvolgono a sufficienza i muscoli orbicolari degli occhi.

È importante quindi uno sforzo di consapevolezza per capire che non è per forza l’altra persona a essere seria o severa nei nostri confronti, ma siamo noi che non riusciamo a decodificare il tipo di messaggio che ci sta mandando.

Semplicemente perché ha la bocca e il naso coperti.

Nel parlo in questo video, aggiungendo alcune riflessioni sulla distinzione tra osservazione e interpretazione dei messaggi dei nostri interlocutori, e sull’importanza della mindfulness (consapevolezza) per riconoscere meglio i nostri pensieri e le nostre emozioni.

© Patrick Facciolo – Tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione.

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Cos’è la “distanza sociale” e come impatta sulla nostra comunicazione

Cos’è la “distanza sociale” e come impatta sulla nostra comunicazione

In questi giorni si parla molto di “distanziamento sociale“, eppure si tratta di un concetto che l’antropologia e la psicologia studiano da tempo.

Già nel 1963 Edward Hall, nei suoi studi sulla prossemica, aveva individuato quattro “zone” interpersonali:

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Parlare in pubblico con la mascherina: come cambia il linguaggio non verbale

Parlare in pubblico con la mascherina: come cambia il linguaggio non verbale

In questi giorni, e probabilmente ancora di più nelle prossime settimane e mesi, sarà sempre più indicato e necessario l’utilizzo delle mascherine nella vita quotidiana e in molti contesti aziendali e professionali.

Come cambieranno la nostra espressività e la nostra efficacia comunicativa nel momento in cui dovremo fare un discorso in pubblico per la nostra azienda, sul lavoro, in un contesto ampio, e indosseremo una mascherina? Come cambierà la nostra capacità di esprimere le emozioni, se una parte del nostro viso sarà coperta? E come cambierà la resa della nostra voce al microfono?

Come cambia la voce quando parliamo con la mascherina

Cominciamo con gli aspetti paraverbali, quelli cioè che riguardano la voce: qual è l’impatto acustico dell’utilizzo della mascherina? Come si sentirà la nostra voce “filtrata” da questo dispositivo di protezione individuale? E quale sarà la resa al microfono?

Nel video che trovi qui sopra ho fatto alcune prove pratiche, con diversi tipi di microfono che si usano solitamente nel Public Speaking: con un microfono ad archetto, con un microfono lavalier (di quelli che si attaccano alla giacca), e con un microfono tradizionale, anche detto “gelato”.

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