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Dibattito Renzi-Conte in Senato: chi ha comunicato meglio?

Da pochi minuti si è concluso il dibattito in senato sulla fiducia al Governo Conte Bis, con il confronto-scontro tra Giuseppe Conte e Matteo Renzi.

Conte e Renzi hanno svolto i loro discorsi confermando le loro differenze di stile e di linguaggio: da una parte Conte con un lessico alto e frasi con numerose subordinate, dall’altra Renzi con l’uso di più tecniche di comunicazione, dalla cosiddetta “regola del tre” all’utilizzo della figura retorica dell’anafora.

In questo video analizzo la comunicazione verbale e non verbale di entrambi, esprimendo un mio voto conclusivo sulla performance di entrambi.

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La conferenza stampa di Matteo Renzi: analisi della comunicazione

Si è conclusa da poche ore la conferenza stampa in cui Matteo Renzi ha annunciato il ritiro della delegazione di Italia Viva dal governo guidato da Giuseppe Conte.

In questo video analizzo la comunicazione di Renzi, soffermandomi in particolare sul linguaggio verbale, sull’uso delle negazioni e la relazione con il pubblico a casa, sull’affermazione secondo cui le ministre Bellanova e Bonetti “non sono un segnaposto”, e sulla gestione della sessione di domande e risposte con i giornalisti (che ho trovato decisamente poco efficace).

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Parlare in pubblico via webcam: intervista a Patrick Facciolo

In questa intervista che ho rilasciato alla giornalista Veronica Ruggero per il magazine online Moondo, riepilogo e sintetizzo i miei contenuti degli ultimi anni sui temi del public speaking a distanza, che avete già avuto modo di ascoltare in altri video e leggere sul mio blog nel corso del tempo.

Abituarsi all’ignoto della telecamera, allo stress e all’imbarazzo della webcam, realizzare slide efficaci (con caratteri grandi e ben leggibili), utilizzare greenscreen e virtual set per proiettare sfondi virtuali alle nostre spalle, utilizzare microfono e stanze virtuali: sono solo alcuni dei temi che ho affrontato in quest’intervista, con un particolare approfondimento sui temi della Didattica A Distanza (DAD) per studenti e insegnanti nelle scuole.

Ho parlato anche dell’importanza di trovare spazi in casa in cui dedicarci possibilmente soltanto alle attività di smartworking, per indicare al nostro cervello che sì, quello spazio è dedicato proprio a quell’attività, in modo da favorire di più la concentrazione.

Alla stessa maniera mi sono occupato dell’importanza di intervenire al momento giusto all’interno dei meeting online e delle web conference. Per ultimo, ho parlato di quanto sia importante imparare ad ascoltarsi, altro elemento significativo nell’esperienza di Public Speaking a distanza.

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Sguardi e mascherine: quella persona mi starà sorridendo?

Le persone che indossano la mascherina talvolta ci sembrano più serie e severe del solito. E c’è un perché.

Diversi studi psicologici hanno catalogato nel corso dei decenni vari tipi di sorrisi: non mi interessa qui ragionare sul loro significato (tema molto controverso), ma su quelli che non prevedono un coinvolgimento diretto degli occhi.

Tra questi, individuati da Paul Ekman:

1. SORRISO DI COORDINAZIONE: sorriso lieve, solitamente asimmetrico, che non coinvolge i muscoli orbicolari degli occhi;

2. SORRISO DI RISPOSTA DELL’ASCOLTATORE: si tratta di un particolare sorriso di coordinazione, che ci fa capire che l’altro ha capito quello che gli stiamo dicendo.

Questi sorrisi hanno una funzione sociale importante. Quando guardiamo qualcuno che indossa la mascherina, non riusciamo a decifrare queste diverse modalità di sorriderci, poiché non coinvolgono a sufficienza i muscoli orbicolari degli occhi.

È importante quindi uno sforzo di consapevolezza per capire che non è per forza l’altra persona a essere seria o severa nei nostri confronti, ma siamo noi che non riusciamo a decodificare il tipo di messaggio che ci sta mandando.

Semplicemente perché ha la bocca e il naso coperti.

Nel parlo in questo video, aggiungendo alcune riflessioni sulla distinzione tra osservazione e interpretazione dei messaggi dei nostri interlocutori, e sull’importanza della mindfulness (consapevolezza) per riconoscere meglio i nostri pensieri e le nostre emozioni.

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Conte a Otto e mezzo: analisi della comunicazione

Poche ore fa il premier Giuseppe Conte è stato ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7.

In questo video analizzo le scelte lessicali del Presidente del Consiglio, dalle metafore, all’uso delle negazioni, alla capacità di gestire le obiezioni e le considerazioni che gli sono state poste dalla conduttrice e da Alessandro Sallusti, direttore de “Il Giornale”, ospite in collegamento durante la trasmissione.

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