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Quella voce interna che usiamo senza parlare

Cari amici di Parlarealmicrofono.it,

ogni volta che leggete un libro oppure parlate a voi stessi, avrete probabilmente la sensazione di emettere nella vostra testa una sorta di “voce”, anche se dalla vostra bocca non esce alcun suono. Si tratta di una funzione che il nostro cervello ha sempre avuto, ma che la scienza non era ancora riuscita a dimostrare. Per citare una app tanto di moda tra i fan di Apple, una sorta di “Siri primordiale”. Ma come funziona questa piccola “voce” interna?

Una conferma scientifica

Già in passato diversi studi hanno testato e dimostrato come l’attività della corteccia cerebrale uditiva aumenta durante la lettura, soprattutto nelle aree del riconoscimento vocale. Mentre leggiamo, l’attività nervosa delle aree cerebrali dell’ascolto aumenta: sentiamo, anche se non stiamo emettendo suoni. Un gruppo franco-cileno di ricercatori delle Università di Lione, Marsiglia e Santiago del Cile, ha scoperto che questa “vocina” è generata dal cervello esattamente come una voce vera. Lo studio è stato pubblicato dal Journal of Neuroscience. I ricercatori hanno utilizzato la risonanza magnetica funzionale, una tecnica di imaging biomedico per l’attività neuronale del cervello.

L’importanza della scoperta

Lavorando su un gruppo di quattro adulti colpiti da una grave forma di epilessia, attraverso degli elettrodi, i ricercatori hanno individuato quale zona della loro corteccia cerebrale si attiva ascoltando delle voci esterne. Poi chiedendo loro di leggere in silenzio un testo, hanno scoperto che la zona del cervello che analizza le voci esterne è la stessa che si attiva per la voce interna: i circuiti visivi e quelli uditivi attivano precise aree della corteccia cerebrale temporale. Una scoperta importante che, secondo l’equipe medica, potrebbe avere applicazioni nella cura della schizofrenia e della depressione. Perché questo succeda non si sa ancora: forse è l’abitudine che acquisiamo istintivamente quando impariamo a parlare, e che si replica, spontaneamente, anche quando leggiamo o pensiamo.

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