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Tag ‘Televisione‘
Come comunicare in modo chiaro: il mio intervento tv a Pomeriggio 216

Come comunicare in modo chiaro: il mio intervento tv a Pomeriggio 216

Come gestire meglio lo stress da Public Speaking? Qual è il modo migliore per fare una slide? Come relazionarci con ciò che proviamo quando dobbiamo parlare in pubblico? Come fare in modo di mantenere alta l’attenzione di chi ci ascolta?

In questa intervista televisiva con la conduttrice Vanessa Minotti di SEILATV – Canale 216, cerco di dare una risposta a queste domande.

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Rifare le trasmissioni di una volta è una garanzia di successo?

Rifare le trasmissioni di una volta è una garanzia di successo?

Sempre più spesso ci capita di vedere in tv i rifacimenti di trasmissioni televisive di una volta, e non sempre gli ascolti premiano questo tipo di scelta. Negli anni è cambiato il “contesto” in cui si collocano questi format: è cambiato il mondo che ci sta intorno, e siamo cambiati noi.

Credo che lo stesso discorso si possa fare per il Public Speaking: il fatto che in passato alcuni comunicatori abbiano avuto successo utilizzando determinate regole di comunicazione, non sottintende che le stese regole possano valere anche per noi, oggi.


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3 ragioni per cui Eurovision Song Contest è un esempio per chi parla in pubblico

3 ragioni per cui Eurovision Song Contest è un esempio per chi parla in pubblico

Nella nota vocale di oggi (che registro da Lisbona, dove sto seguendo l’evento come giornalista) vi racconto perché Eurovision Song Contest è un programma TV che riesce a raggiungere 200 milioni di telespettatori in tutto il mondo. E perché ha molti spunti da dare a chi fa Public Speaking.

In particolare ho individuato tre caratteristiche che lo rendono un evento unico nel panorama della comunicazione mondiale:

  • la capacità di togliere il superfluo, limitando gli interventi di conduzione al minimo indispensabile, e lasciando spazio alla gara;
  • l’attenzione per il dettaglio: nell’organizzazione di Eurovision Song Contest niente è lasciato al caso;
  • l’amore per il dettaglio: qui tutto si fa per un motivo molto concreto, che è quello di creare un ponte tra i cittadini europei (e non solo). 

Buon ascolto! 😉

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Media e rischio imitazione: attenzione selettiva ed effetto Werther

Media e rischio imitazione: attenzione selettiva ed effetto Werther

In un post pubblicato alcuni mesi fa ci siamo occupati di come i processi di apprendimento che il nostro cervello mette in atto nel momento in cui ascolta un discorso si caratterizzano per gradi diversi di attenzione. In quell’occasione, abbiamo chiarito cosa si intende con effetto primacy ed effetto recency. Oggi ci occupiamo invece del fenomeno dell’attenzione selettiva e del cosiddetto “effetto Werther”. Un tema che ci porta direttamente a riflettere anche sui mass media e sulla selezione delle notizie.

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Cos’è l’Auditel e come si calcolano gli ascolti televisivi

Cos’è l’Auditel e come si calcolano gli ascolti televisivi

In tv e sui giornali si sente sempre più spesso parlare di dati di ascolto, i dati Auditel. Ma concetamente: cos’è l’Auditel? Auditel viene costituita il 3 luglio 1984 ed ha per oggetto la rilevazione imparziale ed oggettiva dell’ascolto TV in Italia e la diffusione sistematica dei dati.

I motivi che hanno contribuito alla creazione di questo istituto sono legati da un lato alla crescente pluralità delle emittente televisive, dall’altro alla necessità di certezze legate al mondo pubblicitario e, non da ultimo, alla trasparenza nella diffusione dei dati stessi. La rilevazione avviene tramite il meter, di cui parleremo più esaustivamente tra poco.

Cosa misura esattamente l’Auditel?

Vengono misurati gli ascolti televisivi, minuto per minuto, relativi a programmi, break e spot pubblicitari trasmessi dalle emittenti nazionali e locali in Italia. Le informazioni rilevate riguardano: l’audience media, ovvero il numero medio di telespettatori di un programma e può essere relativa ad un periodo (giorno, mese, anno..), una fascia oraria, un singolo programma, uno spot.

Poi c’è lo share, il rapporto percentuale tra gli ascoltatori di una certa emittente e il totale degli ascoltatori che stanno guardando qualunque altro programma sulle diversi reti. La penetrazione, invece, è il rapporto percentuale tra gli ascoltatori di una certa categoria e il loro universo statistico di riferimento. Ad esempio, quanti uomini di 40 anni vedono quale programma rispetto...

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