Le parole da evitare quando parliamo in pubblico
Concentriamo la nostra attenzione su alcuni errori che sarebbe meglio evitare quando facciamo Public Speaking. Partiamo dal presupposto che la parola, e il linguaggio che ne scaturisce, sono codici che gli individui apprendono per comunicare tra loro.
In linea generale, ognuno di noi ha appreso un codice e lo ha poi sviluppato grazie allo studio, alle esperienze, al lavoro: è un processo che non si arresta mai. Peraltro la tecnologia e i nuovi gerghi giovanili arricchiscono il linguaggio con una rapidità che non si era riscontrata negli anni passati. Ci sono, tuttavia, alcune espressioni e/o locuzioni che sarebbe meglio evitare o perché prive di significato o ridondanti.


Le radio commerciali sono nate in Italia oltre 35 anni fa e hanno vissuto, subito e generato parecchi cambiamenti. Inizialmente, pensando ad una classficazione, si faceva semplicemente distinzione tra emittenti nazionali ed emittenti locali. L’avvento di internet ha però, ovviamente, reso inapplicabile questa suddivisione, dato che anche le radio locali possono paradossalmente diventare addirittura internazionali. Da un altro punto di vista si è parlato di radio generaliste, ovvero radio con programmi e contenuti diversi tra loro, e radio tematiche.
Quali sono gli elementi fondamentali della comunicazione? Il primo è l’emittente, ovvero la persona che emette il messaggio. Vi è poi il ricevente, colui che riceve il messaggio. Quest’ultimo, invece, rappresenta il corpo della comunicazione.
Si è concluso anche quest’anno il FestivalFilosofia, svoltosi dal 14 al 16 settembre 2012. Decine gli eventi previsti nella tre giorni che hanno riguardato i comuni di Modena, Carpi e Sassuolo. Parlarealmicrofono.it ha seguito in diretta Twitter la manifestazione, di cui vi proponiamo lo Storify.