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Se hai bisogno di spiegarlo, non funziona

Se hai bisogno di spiegarlo, non funziona.

È la frase ricorrente che dico ai miei corsisti quando preparano i loro discorsi in pubblico. Specie quando usano metafore, sottintesi, frasi difficili da capire.

E spesso per questo vengo preso per un cinico senza cuore. In realtà amo le figure retoriche, ma da professionista che ha fatto la radio per tanti anni, ho imparato che se le cose non vengono dette in modo chiaro, non arrivano al pubblico.

Le metafore, i sottintesi, i modi di dire sono belli e utili nell’arte, in letteratura, in tutti i contesti in cui il pubblico “sceglie” consapevolmente e intenzionalmente di dare attenzione al comunicatore, dedicando tempo e concentrazione.

Quando parliamo in pubblico, invece, spesso siamo noi a dover competere per quell’attenzione e coinvolgere chi ci ascolta. E la disponibilità di attenzione da parte del pubblico non è affatto scontata.

Per questo motivo, ancora una volta: “se hai bisogno di spiegarlo, non funziona”. E se comunque hai bisogno di spiegarlo, spiegalo, ma non lasciarlo mai sottinteso.

Frasi piane, parole chiare, linguaggio semplice: ecco il modo per stare vicini al nostro pubblico, senza escludere nessuno.

© Patrick Facciolo – Tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione.

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Come fare un discorso in pubblico di un minuto: 4 consigli utili

Nei contesti di Public Speaking, capita di trovarci in riunioni o in conferenze in cui ci viene richiesto di parlare in pubblico soltanto per un minuto. Dobbiamo alzarci in piedi, e a quel punto abbiamo 60 secondi di tempo per iniziare un discorso, esporre un contenuto e concludere il nostro intervento, possibilmente in maniera efficace.

Consiglio numero 1: in un minuto si possono dire un sacco di cose

Invece di concentrarmi sul linguaggio non verbale (come si fa di solito in questi casi), vorrei cominciare occupandomi dell’importanza e del valore del tempo: a dispetto di quello che pensiamo, un minuto non è poi così poco.

Non è necessario essere per forza dei grandi oratori per riuscire a comunicare efficacemente in così poco tempo: abbiamo a disposizione 60 interi secondi per aprire il nostro intervento, condividere un contenuto, e concludere. Possiamo permetterci di parlare lentamente, usando le pause in modo appropriato, e facendo così in modo che il nostro pubblico capisca quello che stiamo dicendo in maniera chiara.

Indipendentemente dal fatto che possiamo aver deciso di scrivere un discorso o di andare a braccio, più riusciremo a mantenere naturale il ritmo della presentazione, più il nostro pubblico riuscirà a ricevere le informazioni che vogliamo veicolare nei tempi giusti.

Consiglio numero 2: attenzione ai sottintesi, alle ellissi e a glossare bene i concetti di fronte al pubblico

Uno dei rischi, quando dobbiamo preparare un discorso e abbiamo soltanto un minuto a disposizione, potrebbe essere quello di saltare delle parti che possono essere molto importanti per far capire al pubblico il nostro messaggio.

Se non ci prepariamo bene, aumenta il rischio di creare sottintesi ed ellissi (una figura retorica che consiste proprio nell’omettere delle informazioni, che però nel nostro caso potrebbero essere importanti!).

Alla stessa maniera, ancora una volta, è molto importante glossare i concetti, cioè tradurli, in modo tale che tutti possano capire cosa stiamo dicendo. Potrebbe sembrarci che 60 secondi non bastino, ma parlare per sottintesi rischierà addirittura di rendere vano tutto il minuto (prezioso) che avevamo a disposizione.

Consiglio numero 3: creiamo immagini con le parole

Esattamente come nel titolo del mio libro del 2013, Crea immagini con le parole, anche in un discorso di 60 secondi ti consiglio di utilizzare, per quanto possibile, parole che evocano immagini. Le parole ad alto valore d’immagine ci permettono infatti di tradurre concetti di difficile comprensibilità in maniera concreta.

Insomma: potendo scegliere per il nostro linguaggio tra concetti e oggetti, scegliamo, per quanto ci è possibile, parole che evochino oggetti della realtà, affinché il nostro pubblico possa “vedere” ciò che diciamo.

Questo ci permette di affaticare di meno chi ci ascolta: quando infatti abbiamo a che fare con concetti astratti, costringiamo il nostro pubblico a “riempire” di immagini concetti che potremmo benissimo tradurre noi, al posto loro, in esempi concreti.

Consiglio numero 4: alleniamoci a relazionarci con il momento presente, attraverso la mindfulness

Essere costretti a fare un discorso da un minuto per alcuni può essere un’esperienza molto stressante. In questo senso, mi piace ricordarti che pensieri, emozioni, sensazioni fisiche non sono per forza un nemico da combattere, ma possono essere l’occasione per imparare a relazionarci meglio con quello che proviamo.

Ne ho parlato nel mio ultimo libro, Parlare in pubblico con la mindfulness. Gestire meglio lo stress da palco con la meditazione e le risorse del linguaggio, in cui cerco di spiegare che anziché superare la paura di parlare in pubblico, potremmo porci in una modalità più collaborativa con i nostri pensieri, emozioni e sensazioni fisiche.

E potremmo cominciare a considerare che le emozioni emergono, e non si scacciano con la forza di volontà: più cerchiamo di farlo, più il nostro senso di autoefficacia percepita potrebbe diminuire, paradossalmente. Intensificando ancora di più la nostra risposta in termini di pensieri, emozioni e sensazioni fisiche.

Le pratiche di mindfulness, al contrario, ci “allenano” a stare con quello che emerge, e a relazionarci meglio con quello che proviamo ogni giorno, momento per momento.

In conclusione: il segreto è fare delle prove, e imparare a parlare quanto basta

Sembra assurdo, ma certe volte può essere molto più semplice parlare molto che imparare a parlare il giusto. Quando parli davanti al tuo pubblico potrebbe capitarti di arrivare alla stessa conclusione: inizi a parlare, ma avendo soltanto 60 secondi ti ritrovi a dover tener conto di molte variabili.

Per esempio il contatto visivo, lo stress che si prova, la paura di essere giudicati e di sbagliare, eventuali pensieri negativi, il fatto che magari in passato ci abbiano detto che dobbiamo essere temerari e senza paura nell’affrontare gli ascoltatori, eccetera… Tutto condensato in un solo minuto.

Insomma, una serie di elementi che dal mio punto di vista potrebbero non incoraggiarci ancor prima di salire sul palco, né mentre parli effettivamente in pubblico. Credo il segreto talvolta stia proprio nel permetterci di “lasciare andare” la nostra performance, senza farci condizionare troppo dal limite dei 60 secondi, che certe volte diventa più un ostacolo mentale che un reale limite (proprio perché 60 secondi non sono poi così pochi, come dicevamo prima!).

Allo stesso tempo, come in tutte le cose, provare e riprovare ci permette di prendere confidenza con la performance, e con il limite temporale che ci è stato assegnato.

Questo non significa dover imparare a memoria parola per parola il nostro discorso, ma “abitare” la disponibilità di tempo che ci è stata assegnata, in maniera più confortevole e consapevole. Lo racconto in questa puntata del mio podcast, che ti propongo qui sotto.

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Il corso di Public Speaking per la tua professione, con lezioni individuali o di gruppo

Perché scegliere un corso con Patrick Facciolo?

Perché è molto diverso da quelli che trovi di solito sul mercato. Facciamo qualche esempio: quante volte ti hanno raccontato che in comunicazione conta solo il linguaggio del corpo e che le parole sono poco importanti? L’approccio di Parlarealmicrofono.it stravolge questa visione: per noi la centralità della comunicazione risiede nella forza del linguaggio verbale, nella disposizione degli elementi del discorso, nella creazione di una struttura narrativa efficace dell’intervento, lasciando spazio alla spontaneità dei tuoi gesti e la tua stessa espressività.

Quali sono gli argomenti principali?

Durante il Corso di Public Speaking con Patrick Facciolo affronterai gli argomenti principali del Public Speaking contenuti nel suo libro del 2013, “Crea immagini con le parole”. Verrà data un’attenzione particolare ai temi del linguaggio verbale e dei registri linguistici, aspetti indispensabili per rendere efficace una presentazione. Il corso sarà accompagnato da simulazioni video di public speaking alla telecamera per individuare progressi e aree di miglioramento nelle tue presentazioni.

A chi è rivolto?

Il corso è rivolto a tutti coloro che parlano già in pubblico, e desiderano perfezionare il proprio modo di fare Public Speaking, puntando su efficacia e semplificazione del linguaggio, creazione dello storytelling, e sviluppo delle proprie capacità espressive. In particolare, le lezioni di Patrick Facciolo sono rivolte a: liberi professionisti, manager, avvocati, politici, sindacalisti, giornalisti, medici, studenti universitari, speaker, conduttori, e più in generale a tutte le persone curiose di scoprire un approccio ai temi della comunicazione fondato sulla creazione di immagini con le parole e sulla propria espressività.

Qual è il programma delle lezioni?

• Comunicazione radiotelevisiva e public speaking: analogie e differenze
• Strategie di comunicazione: organizzare il discorso, preparare una presentazione, gestire le obiezioni
Novità! La gestione dello stress nel Public Speaking
• Le “5W” del giornalismo applicate ai contesti di Public Speaking
• L’importanza delle parole: scelta, registri linguistici, semplificazione
• Creare immagini con le parole: astrattezza vs concretezza
• Comunicatori e linguaggio concreto: casi ed esempi pratici
• Storytelling e linguaggio concreto: l’importanza di raccontare una storia
• Definire una headline di impatto per il proprio discorso in pubblico
• Linguaggio verbale, paraverbale, non verbale: punti di vista a confronto
• Gestualità e postura sul palco
• La gestione dello sguardo
• Come realizzare e usare le slide

DURANTE TUTTO IL CORSO: simulazioni alla telecamera con revisione dei video

Chi insegna

Patrick Facciolo, dottore in tecniche psicologiche, giornalista e formatore, per più 11 anni conduttore di Radio Italia solomusicaitaliana. Autore del libro “Crea immagini con le parole

Mi chiamo Patrick Facciolo, e insegno a professionisti e imprese in tutta Italia a parlare in pubblico in modo professionale. Lo faccio in aula, coi miei corsi di Public Speaking e dizione, e online attraverso il mio portale, Parlarealmicrofono.it. Ho anche un’altra grande passione, che ho trasformato in un lavoro: amo la musica italiana, e per più di 11 anni ne ho parlato su Radio Italia, prima di passare a dedicarmi a tempo pieno alle mie attività di formatore. Puoi ascoltarmi in diretta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12. Sono diplomato al liceo classico, laureato in Scienze e tecniche psicologiche, in Filosofia e in Scienze politiche. Sono iscritto all’Ordine degli Psicologi della Lombardia con la qualifica di Dottore in tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro. Da più di dieci anni sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Ho fondato Parlarealmicrofono.it con lo scopo di declinare e adattare le tecniche di comunicazione radiotelevisiva ai contesti aziendali e professionali: è da allora che affianco al mio lavoro di conduttore radiofonico quello di formatore sui temi del Public Speaking e della dizione. Nel 2013 ho ideato il Festival del Linguaggio, evento annuale gratuito che si tiene a Milano dedicato ai temi della comunicazione in pubblico, con lezioni, workshop e conferenze. Nel 2014 ho fondato Radio Linguaggio, la prima web radio tematica in Italia dedicata ai temi del Public Speaking e della dizione. Nel periodo 2015-2016 ho collaborato con il Corriere della Sera come consulente per il progetto Radio 27. Realizzo e curo personalmente Public Speaking Professionale, il podcast italiano per imparare a parlare in pubblico in modo professionale, disponibile su iTunes, su YouTube, e con un canale Telegram dedicato. In questi anni ho pubblicato quattro libri: Crea immagini con le parole (2013), Il pubblico non è una mucca da contenuti (2014), Appunti di dizione (2016) e Parlare al microfono (2017) ordinabili su Amazon e nelle librerie italiane. Clicca qui per leggere la mia bio completa

Alla fine riceverò un attestato?

Certamente: al termine del corso, su richiesta, riceverai un attestato di partecipazione che potrai citare liberamente sul tuo curriculum professionale.

Quando, come e dove si svolgono gli incontri?

Il Corso di Public Speaking con Patrick Facciolo si tiene in orario pomeridiano o in formula weekend, con calendario concordabile.

Le lezioni possono essere organizzate direttamente presso la tua azienda (anche fuori Milano) o presso la sede operativa di Parlarealmicrofono.it, in Piazza Martiri di Via Fani, 90 a Milano Sesto San Giovanni (MM Sesto Rondò).

Vuoi concordare delle lezioni individuali o in minigruppo?

Se sei un professionista che parla abitualmente in pubblico e vuoi migliorare le tue presentazioni di lavoro, questo è il corso che fa per te: riguarderemo insieme la tua presentazione slide per slide, e attraverso parti teoriche e pratiche con simulazioni alla telecamera approfondiremo i punti più importanti del programma del corso. Molti professionisti frequentano i miei corsi per ricevere spunti didattici sulle proprie presentazioni, scoprendo aree di miglioramento inaspettate, anche soltanto nella disposizione delle slide o nella scelta del registro linguistico da utilizzare.

Vuoi portare questo corso nella tua azienda?

Il corso è rivolto a gruppi aziendali in tutta Italia: ogni lezione ha durata concordabile in base alle esigenze dell’azienda. È possibile progettare sequenze di lezioni pomeridiane da 3/4 ore ciascuna, o weekend di full-immersion.

Compila il form qui sotto senza impegno per saperne di più su programma e costi!

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