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Quante slide servono per un discorso in pubblico? La regola del 10-20-30 di Guy Kawasaki

Nel nostro penultimo post ci siamo occupati delle critiche mosse da Matthias Poehm alle presentazioni svolte con l’aiuto delle slide. Tuttavia PowerPoint, Keynote, etc. sono software molto utilizzati nel Public Speaking, e tante volte ci si chiede qual è l’uso più proficuo che si può trarre da questi strumenti: oggi cerchiamo di capirlo.

Il primo vero obiettivo di chi progetta e realizza presentazioni PowerPoint è rendere il proprio discorso il più possibile comprensibile ed efficace, in modo che le slide arrivino al punto e che risultino leggibili. Seguire la regola del 10-20-30 di Guy Kawasaki è un buon modo per ottenere tutto questo. Scopriamo perché.

Chi è Guy Kawasaki

Ex dipendente di Apple Computer negli anni Ottanta, Guy Kawasaki è un imprenditore e un investitore informale, considerato il padre del marketing “evangelico”. Autore di dieci libri, è co-fondatore di una società specializzata nel finanziamento di startup hi-tech.

Sulla base della sua esperienza di venture capitalist ha elaborato la regola del 10-20-30, tanto semplice quanto efficace, sfatando miti che da tempo giravano attorno alla progettazione delle presentazioni.

10…

come le diapositive: dieci è il numero ottimale di diapositive di una presentazione  PowerPoint, il testo è soltanto un complemento della tua presentazione.

…20…

come i minuti: le tue dieci slide dovrebbero essere presentate in venti minuti. Anche se si ha a disposizione un’ora, utilizzando un computer portatile e un proiettore ci vorranno diversi minuti per l’allestimento, e anche se la preparazione va perfettamente, la gente arriva in ritardo e deve ripartire presto. Concentra la tua presentazione in venti minuti, e utilizzerai il tempo che ti rimane per la discussione

…30…

come la dimensione del carattere: se includi tutto il testo possibile nella tua diapositiva e lo leggi, quando il pubblico capirà che stai leggendo, lo farà con te, ma più velocemente di quanto tu possa parlare. Risultato? Tu e il pubblico non sarete più sincronizzati. Usare caratteri almeno di dimensione 30 ti costringerà a trovare i punti chiave e a saperli spiegare bene rendendo migliori le tue presentazioni. A tal fine Kawasaki suggerisce una formula: scopri l’età della persona più anziana tra il tuo pubblico e dividila per due, quella sarà la dimensione ottimale dei caratteri!

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