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Matthias Poehm e il partito anti PowerPoint

Le presentazioni in Powerpoint, ma più in generale le presentazioni al computer con l’utilizzo di slide, sono uno strumento con il quale molti di noi abbiamo a che fare ogni giorno. Secondo Matthias Poehm, autore e comunicatore, utilizzare le slide non solo è noioso e toglie spazio alla creatività, ma rappresenterebbe addirittura un danno economico. Sulla base di queste considerazioni nel 2011 ha fondato un partito politico: L’Anti PowerPoint Party, il cui intento è   “frenare il fenomeno del tempo perso nell’ economia, nell’industria, nella ricerca e nelle università” con l’utlilizzo di questo strumento informatico. I sostenitori di questo movimento ritengono che il tempo eccessivo che richiedono le slide rappresenti una perdita di tempo per chi le deve preparare, causando un calo di motivazione e obbligando gli utenti a un inutile dispendio di energie e di tempo.

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Chi è Matthias Poehm?

Il fondadore di questo movimento è Matthias Poehm, esperto di comunicazione e ingegnere informatico. Matthias ha anche scritto un libro (“The PowerPoint Fallacy: Still Presenting or Already Fascinating?”) nel quale esprime le sue motivazioni anti .ppt. Egli sostiene infatti che la platea di fronte alle presentazioni PowerPoint si annoierebbe, perderebbe entusiamo e concentrazione rispetto ai contenuti. Nel libro, Poehm fornisce idee ed esempi su come creare presentazioni efficaci senza slide, stimolando realmente creatività ed efficienza da parte degli oratori e maggior coinvolgimento nella platea.

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Quale potrebbe essere l’alternativa?

Secondo il partito anti .ppt una valida alternativa potrebbe essere l’utilizzo della lavagna a fogli, il flip chart. In questo modo la platea diventa parte integrante della presentazione, partecipa in modo creativo e non si limita ad una lettura passiva di concetti, talvolta espressi pure in modo poco chiaro e altisonante. L’oratore non deve preparare innumervoli slide ed è più stimolato a dialogare in modo attivo con coloro che si trova di fronte.

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