Papa Francesco ospite da Fabio Fazio: come ha comunicato?
Qualche giorno fa i miei follower su Tik Tok mi hanno chiesto di commentare la comunicazione di Papa Francesco, ospite di Fabio Fazio nel corso della trasmissione Che tempo che fa.
In questo video vediamo un estratto della puntata e poi lo commentiamo insieme.
LE PAROLE AD ALTO VALORE D’IMMAGINE NEL RACCONTO DI PAPA FRANCESCO
“La prima cosa che volevo fare era il macellaio. Perché? Per i soldi, perché quando andavo con la mamma o con la nonna a fare la spesa vedevo che il macellaio aveva una borsa e metteva dentro tanti soldi”.
Papa Francesco ospite di “Che tempo che fa” su Rai Tre, domenica 7 febbraio 2022
Ho scelto questo passaggio perché contiene una caratteristica fondamentale del linguaggio utilizzato da Papa Francesco: l’alto valore d’immagine delle parole.
Nel suo racconto, come in tante altre comunicazioni di Papa Francesco, noi riusciamo chiaramente a vedere quello che dice. Le parole che utilizza, infatti, ci permettono di visualizzare una situazione, un contesto: lui che da bambino va dal macellaio insieme alla mamma e alla nonna, e la scena che lo porta a desiderare di fare lo stesso lavoro, dopo aver visto il macellaio inserire tanti soldi all’interno di una borsa. Un gesto che addirittura riproduce con le mani, rendendo ancora meglio l’idea.
In questo modo, quindi, noi ci figuriamo quell’immagine, la rappresentiamo mentalmente, ricorrendo a quel meccanismo psicologico che va sotto il nome di immagine mentale, e che ha una capacità importantissima: quella di attivare le aree del cervello che abitualmente si attivano quando guardiamo per davvero la realtà. Nel momento in cui immaginiamo qualcosa in movimento, infatti, attiviamo la corteccia visiva e il cervelletto, quelle stesse aree che abitualmente utilizziamo anche per guardare la realtà effettiva.
PAROLE ASTRATTE VS. PAROLE CONCRETE
Quanto detto finora non significa che si tratti necessariamente di una strategia comunicativa studiata di proposito. Semplicemente ci sono dei comunicatori, e Papa Francesco è uno di questi, che preferiscono esprimersi utilizzando parole concrete, quelle che ci permettono di vedere le cose, rispetto a quelle astratte, decisamente meno efficaci da questo punto di vista.
Il vantaggio in termini di comunicazione (e le neuroscienze ce lo insegnano), è che le parole con un valore d’immagine più alto vengono ricordate più facilmente. Questo è un tema che la psicologia ha studiato molto bene all’interno della cosiddetta teoria della doppia codifica ed è un elemento di cui implicitamente Papa Francesco (così come tanti altri grandi comunicatori) ha padronanza, forse senza nemmeno sapere che sta utilizzando un metodo estremamente efficace dal punto di vista comunicativo.
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