Parlare davanti alla telecamera è come parlare in pubblico?
Quando parliamo in pubblico creiamo una relazione con chi ci sta davanti fatta di sguardi, di gesti, di voce, di parole, e veniamo ricambiati a nostra volta: relatore e pubblico si influenzano a vicenda.
Usando il linguaggio della psicologia sistemica, potremmo dire che la relazione tra chi parla e chi ascolta viene co-creata reciprocamente, attraverso una miriade di indicatori. Ad esempio: io dico una cosa al microfono, tu annuisci, io ti sorrido.
Quando ci troviamo davanti all’obiettivo di una telecamera, tutto questo improvvisamente scompare: di fronte a noi c’è una lente, e dietro quella lente, potenzialmente, l’ignoto.
Non sappiamo da chi verrà visto quel video, non sappiamo quante visualizzazioni farà, non sappiamo se e quanto verrà condiviso: quello che in un contesto di Public Speaking era davanti ai nostri occhi, quando siamo davanti a una telecamera diventa solo ipotizzabile.
Siamo però certi di una cosa: a guardare quel video, prima o poi, ci sarà comunque un pubblico. E i nostri contenuti potranno essere strutturati tenendone conto.
Ne parlo in questo estratto dal mio speech di sabato scorso a DeegiTo – Turin Digital Festival.
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Dott. Patrick Facciolo
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