Il mio blog: le tecniche per parlare in pubblico

5 gravi errori nella strategia social di Berlusconi

Che cosa sta succedendo alla comunicazione di Silvio Berlusconi? In questo video analizzo la sua strategia social, soffermandomi in particolare sugli errori contenuti all’interno delle sue pillole video di un minuto.

“Una pillola al giorno toglie il medico di torno”, dice Berlusconi. Ma siamo sicuri che il proverbio sia proprio così, e che questa metafora funzioni?

1. Il proverbio sbagliato

Qualche giorno fa Silvio Berlusconi ha pubblicato sui suoi social un videomessaggio che si apriva con queste parole:

“Comincio con un proverbio: ‘una pillola al giorno leva il medico di torno.’”

Possiamo subito notare un errore in questo primo passaggio: il proverbio citato da Silvio Berlusconi è sbagliato. Se scrivete su Google “toglie il medico di torno”, infatti, il risultato è che “una mela al giorno” toglie il medico di torno, non una pillola.

 

2. Un messaggio poco chiaro

Berlusconi continua dicendo: “la pillola sono le tasse”. Ma cosa significa esattamente questa frase in italiano? La domanda che mi pongo è se chi scrive questi testi li riguardi anche dal punto di vista del significato, o se pensi soltanto a trovare una metafora da inserire all’interno del discorso.

Non sarebbe meglio spiegare in modo chiaro quello che si vuole comunicare al pubblico? In questo caso Berlusconi avrebbe potuto dire: “Da oggi in poi farò un video di un minuto in cui vi spiegherò un argomento del nostro programma, e il tema di oggi è quello delle tasse.”

 

3. Lo stesso proverbio ripetuto due volte

A distanza di tre giorni dalla prima “pillola”, Silvio Berlusconi ha pubblicato un nuovo video:

“Ancora un proverbio: ‘una pillola al giorno leva il medico di torno.’”

Ma il proverbio è esattamente quello citato nel video precedente. Come mai tre giorni dopo Berlusconi ritorna con lo stesso identico proverbio? Che senso ha?
Inoltre, se nel primo videomessaggio parlava di una “pillola” al giorno, cioè un video al giorno, fuor di metafora (che non si capiva), perché ne sono passati tre prima che ne venisse pubblicato uno nuovo?

 

4. I video in formato 16:9

Oggi il formato più diffuso sulle piattaforme per i video che devono stare entro i 59 secondi è il 9:16, quello verticale. I video di Silvio Berlusconi, al contrario, vengono pubblicati sui social in 16:9, quindi in orizzontale.
La scelta di questo formato rappresenta un ulteriore errore nella comunicazione di Silvio Berlusconi, perché in questo modo viene occupata una porzione di display notevolmente ridotta, rendendo l’impatto sullo schermo estremamente più debole.

Si potrebbe dire che in questa maniera lo stesso contenuto può essere utilizzato anche per la tv, ma considerando che questi video durano solo 59 secondi, non basterebbe registrare una versione per la tv e una per il web?

 

5. Chi è il destinatario del messaggio?

Un ultimo errore che possiamo individuare in questo video è il passaggio dal “voi” al “tu” all’interno dello stesso messaggio. Ne ho parlato più volte all’interno dei miei video.

“Al contrario, voi lo sapete […] Quindi, se tu sei d’accordo…”

A chi si sta rivolgendo Silvio Berlusconi, alla community o al singolo ascoltatore? Questo è un tema fondamentale nella comunicazione sul web: avere ben chiara la destinazione del messaggio. Si tratta di un singolo o di una moltitudine?
È un errore che Silvio Berlusconi non aveva mai commesso nei suoi videomessaggi televisivi, nei quali accompagnava sempre con una transizione il passaggio dal “voi” al “tu”.

E allora concludo questo video come l’ho cominciato: che cosa è successo alla comunicazione di Silvio Berlusconi? È ancora lui che scrive questi testi?

 

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Dott. Patrick Facciolo

Mi occupo di Public Speaking perché per me è importante che le persone si sentano ascoltate. Realizzo corsi individuali, aziendali e di gruppo, in presenza in tutta Italia e online attraverso Zoom. Diplomato al liceo classico, laureato in Scienze e tecniche psicologiche, in Filosofia e in Scienze politiche, master universitario di primo livello in Counseling relazionale nei contesti scolastici, educativi e socio-sanitari, sono iscritto all’Ordine degli Psicologi della Lombardia in qualità di Dottore in tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro. Da oltre quindici anni sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti. Non amo la definizione di esperto di comunicazione e di esperto di Public Speaking, perché è una conquista da dimostrare sul campo, con le proprie competenze e i propri titoli. Apprezzo che mi venga detto, non lo sentirete dire da me. In questi anni ho pubblicato 9 libri, i più importanti dei quali sono “Crea immagini con le parole” (2013), “Parlare in pubblico con la mindfulness” (2019), e "Contro le metafore" (2022), disponibili su Amazon.
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