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Come si calcolano gli ascolti dei programmi radiofonici? Le novità di RadioMonitor

A molti di voi sarà capitato di chiedersi come si calcolano gli ascolti dei programmi radiofonici. In questi giorni è stato presentato RadioMonitor, la nuova ricerca che cercherà di fornire dati oggettivi, affidabili e veloci, mettendo d’accordo finalmente un numero cospicuo di network radiofonici che ne hanno approvato l’utilizzo. Ha già aderito la grande maggioranza delle radio nazionali e oltre 220 emittenti radiofoniche locali.

GFK Eurisko lancia RadioMonitor

GfK Eurisko, che oggi è il più importante istituto operante in Italia nelle ricerche sul consumatore, con il suo “RadioMonitor”, raccoglie l’eredità di Audiradio e sostiene di poter finalmente fornire dati aggiornati sull’audience radiofonica. GfK Eurisko ha iniziato a studiare il riconoscimento delle trasmissioni radio e televisive nel 2003, quando erano già presenti soluzioni come audio-matching, che si basa sul riconoscimento automatico di una traccia sonora, ed encoding che si basa sul riconoscimento automatico di un codice-stazione. La ricerca di Eurisko  propone una doppia metodologia: il CATI (Computer-Assisted Telephone Interviewing), una modalità realizzata attraverso interviste telefoniche, effettuate su un campione di 120.000 persone, integrato con il più avanzato sistema Meter, in grado di qualificare gli ascolti (frequenze, modalità, piattaforme, ecc.) e gli ascoltatori (target) con un panel di 10.000 persone.

Cos’è il meter, come funziona

Il meter è un rilevatore passivo simile a quello che viene usato per la tv, ma è personale, cioè indossato dalle persone che fanno parte del campione. Il meter di GfK Eurisko, dotato di GPS, non influenzerà il portatore perché è presentato con l’obiettivo di monitorare vari aspetti dello stile di vita di una persona: gli spostamenti, le distanze percorse, i touch point (servizi di bancomat, punti vendita, ecc.), i suoni ai quali la persona è esposta (l’intensità, la durata, il tipo). Dunque non essendo collegato ad una specifica funzione, in nessun modo può influenzare i comportamenti. Eurisko inoltre (specificando la scelta di adottare meter di proprietà) afferma di poter installare il proprio software di monitoraggio anche sugli smartphone.

I primi dati d’ascolto

La ricerca RadioMonitor ha già iniziato le rilevazioni a metà gennaio 2012 e sarà in grado di rendere pubblici i primi risultati completi di tutti i profili a breve. “L’introduzione del meter – afferma Remo Lucchi Amministratore delegato di GfK Eurisko – costituisce una novità assoluta per le ricerche quantitative relative al settore radiofonico italiano ed è la prima applicazione sistematica effettuata nei grandi mercati europei”.

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