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Comunicazione e media: lavorare in ufficio stampa

È passato quasi un secolo da quando il “guru” della comunicazione Edwards Bernays, uno dei pubblicitari americani più influenti del secolo scorso, dal suo “Ufficio di Relazioni Pubbliche” a New York ideava campagne di comunicazione e promozione per grandi aziende, dando origine a quella professione che oggi corrisponde al nostro addetto stampa o press agent. Quello dell’addetto stampa è uno dei mestieri legati alla scrittura, che si sono largamente diffusi negli ultimi anni. Rispetto a un tempo, con l’avvento dei new media e delle nuove tecnologie, si assiste oggi a una trasformazione continua delle modalità e dei canali di comunicazione, ma le vecchie strategie di Bernays in un certo senso rimangono sempre valide. È anche vero però che, per quanto l’addetto stampa goda di una posizione di rilievo tra le nuove professioni, regna una diffusa confusione su cosa sia esattamente un ufficio stampa e di cosa si occupi.

Compiti dell’ufficio stampa

Giornali, radio, tv, internet: non si può prescindere dai mass media se l’obiettivo è quello di raggiungere un pubblico più vasto possibile. Tecnicamente l’ufficio stampa si occupa di gestire le relazioni tra un’azienda, un’organizzazione, un artista, un personaggio del mondo dello spettacolo, e gli organi di informazione, diffondendo informazioni interessanti per aumentarne la visibilità e promuoverne l’attività. Tutti i settori possono fornirsi di un ufficio stampa: programmi tv, cinema, aziende, centri commerciali, eventi di ogni genere. Per quanto possa sembrare simile al lavoro del giornalista, in realtà il lavoro del giornalista e quello di addetto stampa sono in un certo senso complementari. Entrambi comunicano sia tra di loro, sia attraverso i media, e possiedono un’ottima capacità di scrittura, ma generalmente il giornalista professionista è iscritto all’Ordine dei Giornalisti e lavora all’interno delle redazioni dei giornali o come collaboratore esterno; l’addetto stampa (non necessariamente iscritto all’albo) può essere un freelance oppure lavorare presso un’agenzia di comunicazione, o ancora un’azienda privata o pubblica.

Strumenti

Lo strumento principale dell’ufficio stampa è il comunicato stampa. Il compito di un addetto stampa è quello di creare un testo, possibilmente corredato di foto, da inviare a una mailing list precedentemente organizzata con tutti i contatti dei giornalisti. Lo step successivo all’invio è il recall, la chiamata tramite telefono ai giornali, con l’obiettivo di accertarsi se hanno ricevuto il comunicato, se segnaleranno la notizia, dando loro contemporaneamente la disponibilità per interviste. La verifica della visibilità, che l’evento ha avuto presso i media, è data dalla raccolta della rassegna stampa. Ma non solo. Rientrano nelle mansioni di un ufficio stampa l’organizzazione di conferenze, la gestione degli accrediti e degli inviti, le relazioni con i clienti e con i giornalisti, nonché la presenza all’evento, consigliata nella maggior parte dei casi. È per questo che gli orari di un addetto stampa devono essere molto flessibili, dato che non è raro lavorare nei festivi, nei fine settimana e durante gli orari serali.

Come diventare addetto stampa

Non servono titoli specifici per poter intraprendere questa professione. Non è obbligatorio essere laureati né essere iscritti all’Ordine dei giornalisti, a eccezione degli Enti Pubblici. Certamente avere una cultura universitaria o conoscere le tecniche di scrittura giornalistica e di comunicazione sono requisiti quasi indispensabili. Una  Laurea in Lettere o in Scienze della Comunicazione può essere un vantaggio in questo senso, ma l’esperienza si fa sul campo. L’ideale per chi sceglie di esercitare questa professione è innanzitutto riconoscere di avere delle caratterististiche essenziali, quali la capacità di comunicare (scrivere e parlare), la passione, tanta pazienza e grande predisposizione alle pubbliche relazioni. Iniziare a lavorare come stagista in un’agenzia di comunicazione o in un ufficio stampa già avviato può aiutare molto più che studiare sui libri di testo. Esistono corsi o master a pagamento che possono orientare e formare. Ma la pratica di per sé mette subito di fronte a vantaggi e svantaggi che possono scoraggiare chi per esempio non ha molta resistenza allo stress. Spesso in questo lavoro la curiosità verso ciò che succede nel mondo e la creatività devono però fare i conti con una forte richiesta di capacità problem solving e di gestione di situazioni impreviste.

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