Archivi tag: preparare un discorso efficace

Parlare in pubblico senza annoiare: John Medina e la regola dei 10 minuti

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La regola dei 10 minuti: il segreto di John Medina per il Public SpeakingNell’era moderna della comunicazione c’è un ostacolo antico che chiunque parli ad un pubblico deve superare: il calo di attenzione di chi ascolta. Un aiuto in questo senso arriva dal libro “Il Cervello. Istruzioni per l’uso” nel quale l’autore, il biologo molecolare John Medina, elenca dodici preziose regole per capire come funziona il cervello e trarne il massimo profitto. Una in particolare affronta il tema dell’attenzione. Continua a leggere

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Se hai tante cose da dire in pubblico, in 5 lezioni ti insegneremo a dirne meno.

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Di cosa si tratta?

Durante il corso individuale “Tecniche Radiotelevisive per Parlare in Pubblico” affronterai con Patrick Facciolo i temi principali del Public Speaking, con un’attenzione particolare alla preparazione del discorso, alla presenza dell’oratore, uso corretto dello sguardo e tecniche per gestire meglio le obiezioni del pubblico. Il corso si concluderà con una simulazione facoltativa di Public Speaking alla telecamera per individuare i tuoi progressi e le tue aree di miglioramento.

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Il museo degli errori: le parole da evitare quando si parla in pubblico

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Cari amici di Parlarealmicrofono.it,

restiamo in tema di comunicazione, ma questa volta concentriamo la nostra attenzione su alcuni errori che sarebbe meglio evitare. Partiamo dal presupposto che la parola, e il linguaggio che ne scaturisce, sono codici che gli individui apprendono per comunicare tra loro. In linea generale, ognuno di noi ha appreso un codice e lo ha poi sviluppato grazie allo studio, alle esperienze, al lavoro: è un processo che non si arresta mai. Peraltro la tecnologia e i nuovi gerghi giovanili arricchiscono il linguaggio con una rapidità che non si era riscontrata negli anni passati. Ci sono, tuttavia, alcune espressioni e/o locuzioni che sarebbe meglio evitare o perché prive di significato o ridondanti. Continua a leggere

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Cos’è la comunicazione? Perché comunichiamo?

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Cari amici di Parlarealmicrofono.it,

oggi ci occupiamo di comunicazione, tema che spesso trattiamo in queste pagine. Come primo passo possiamo identificare quali sono gli elementi fondamentali. Il primo è l’emittente, ovvero la persona che emette il messaggio. Vi è poi il ricevente, colui che riceve il messaggio. Quest’ultimo, invece, rappresenta il corpo della comunicazione. Il referente è lo scopo, l’argomento della comunicazione. Ogni comunicazione ha poi un codice che racchiude l’insieme delle regole utilizzate per comunicare, mentre il canale è lo strumento della comunicazione stessa. Possiamo definire la comunicazione come una catena dove il primo anello, elemento chiave di emissione del messaggio, è l’emittente , il quale, attraverso un canale di emissione, invia il corpo della conversazione, il messaggio, che a sua volta contiene un referente, o un argomento, ed è strutturato secondo un codice. Infine, attraverso un canale di ricezione, il ricevente recepisce il messaggio inviato dall’emittente.

Perché comunichiamo?

La risposta a questo interrogativo si può articolare in 8 funzioni di base, attorno alle quali si sviluppa l’attività di relazione umana. La prima che elenchiamo è la Funzione strumentale, che corrisponde al compiere o realizzare qualche cosa. In una società come quella attuale così altamente specializzata, questa funzione è imprescindibile. La  funzione strumentale ci consente di chiacchierare, di lavorare, di avere relazioni. Continua a leggere

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Quali sono i contenuti che gli ascoltatori ricordano di più? L’effetto primacy e l’effetto recency

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Cari amici di Parlarealmicrofono.it,

a tutti noi è capitato di seguire una lezione a scuola, un programma televisivo o radiofonico, o ancora un intervento in un convegno, e di provare dopo solo pochi minuti la sgradevole sensazione di ricordare solo una parte di quanto abbiamo ascoltato nel corso degli istanti precedenti. Questo fenomeno non è soltanto dovuto alla nostra pigrizia di ascoltatori o allo scarso interesse di quanto ci viene trasmesso: si tratta infatti di una situazione che ha una spiegazione scientifica. Tipicamente, quando ci viene presentata una serie di elementi, la normale tendenza è quella di ricordare più facilmente i primi e gli ultimi, mentre facciamo più fatica a tenere a mente quelli che ci sono stati esposti nella parte centrale del discorso che abbiamo appena ascoltato. Questi fenomeni cognitivi sono detti, rispettivamente, “effetto primacy” ed “effetto recency”. Continua a leggere

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Come scegliere le parole giuste da dire in radio? Riscopriamo un libro fondamentale

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Cari amici di Parlarealmicrofono.it,

oggi torniamo ad occuparci di libri, e in modo particolare di un testo ormai divenuto un vero e proprio classico, e che può risultare molto utile a tutti coloro che necessitano di qualche consiglio per migliorare la propria efficacia comunicativa, specie se ci si accinge per la prima volta al mondo della conduzione radiofonica e del Public Speaking: stiamo parlando di Guida all’uso delle parole. Parlare e scrivere semplice e preciso per capire e farsi capire di Tullio De Mauro. Continua a leggere

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