Archivi tag: comunicazione efficace

Quante slide servono per un discorso in pubblico? La regola del 10-20-30 di Guy Kawasaki

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Nel nostro penultimo post ci siamo occupati delle critiche mosse da Matthias Poehm alle presentazioni svolte con l’aiuto delle slide. Tuttavia PowerPoint, Keynote, etc. sono software molto utilizzati nel Public Speaking, e tante volte ci si chiede qual è l’uso più proficuo che si può trarre da questi strumenti: oggi cerchiamo di capirlo. Il primo vero obiettivo di chi progetta e realizza presentazioni PowerPoint è rendere il proprio discorso il più possibile comprensibile ed efficace, in modo che le slide arrivino al punto e che risultino leggibili. Seguire la regola del 10-20-30 di Guy Kawasaki è un buon modo per ottenere tutto questo. Scopriamo perché. Continua a leggere

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Matthias Poehm e il partito anti PowerPoint

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Le presentazioni in Powerpoint, ma più in generale le presentazioni al computer con l’utilizzo di slide, sono uno strumento con il quale molti di noi abbiamo a che fare ogni giorno. Secondo Matthias Poehm, autore e comunicatore, utilizzare le slide non solo è noioso e toglie spazio alla creatività, ma rappresenterebbe addirittura un danno economico. Sulla base di queste considerazioni nel 2011 ha fondato un partito politico: L’Anti PowerPoint Party, il cui intento è   “frenare il fenomeno del tempo perso nell’ economia, nell’industria, nella ricerca e nelle università” con l’utlilizzo di questo strumento informatico. Continua a leggere

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Segreti per parlare in pubblico: come creare l’immagine coordinata della tua presentazione

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Come usare le tecniche di immagine coordinata per parlare bene in pubblicoAlcuni giorni fa in un post del nostro blog ci siamo occupati di “immagine coordinata”. Oggi decliniamo questo concetto sui temi del parlare in pubblico. Come saprai le aziende si impegnano molto nel proiettare un’immagine coerente verso l’esterno. Uno dei casi più eclatanti è sicuramente quello di Apple, che mette il consumatore nella condizione di sentirsi nello stesso ambiente sia che stia all’interno di un punto vendita, sia che navighi nel sito dell’azienda. Il senso di immagine coordinata viene trasmesso all’interno dei sistemi operativi (che rendono l’esperienza di fruizione dei prodotti simile, sia che si tratti di un tablet, sia di un dispositivo desktop), delle campagne marketing, delle presentazioni di nuovi prodotti. Continua a leggere

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Comunicare con Semplicità: il segreto di Apple raccontato da Ken Segall

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Cari amici di Parlarealmicrofono.it,

oggi parliamo del libro di Ken Segall “Simply Apple. L’ossessione di Steve Jobs”, edito da Sperling & Kupfer – Euro 16 da copertina,  un inno alla semplicità non solo dei prodotti, ma anche dell’organizzazione aziendale. Innazitutto precisiamo che Ken Segall è un esperto di comunicazione e ha lavorato a stretto contatto con Steve Jobs per ben 12 anni, ha collaborato con lui dal lancio dell’iMac fino alla famosa campagna “Think different”. Tiene un seguitissimo blog “Ken Segall’s Observatory”, nel quale parla di tecnologia e di marketing.

Ecco Ken Segall in un’intervista tratta da YouTube:
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Immagine coordinata: il segreto per una comunicazione vincente

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Cari amici di Parlarealmicrofono.it,

Perché è importante l'immagine coordinatal’immagine coordinata è la modalità con la quale aziende, enti, società si presentano al pubblico, ai loro clienti attuali o potenziali. Comprende tutti gli aspetti comunicativi ed è pertanto una specie di carta di identità dell’azienda stessa. L’immagine si definisce coordinata quando tutti gli elementi comunicativi sono coerenti l’uno con l’altro. La coerenza si esplicita attraverso loghi, colori, caratteri, impaginazione, impostazione delle campagne pubblicitarie e della documentazione interna. Continua a leggere

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Il museo degli errori: le parole da evitare quando si parla in pubblico

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Cari amici di Parlarealmicrofono.it,

restiamo in tema di comunicazione, ma questa volta concentriamo la nostra attenzione su alcuni errori che sarebbe meglio evitare. Partiamo dal presupposto che la parola, e il linguaggio che ne scaturisce, sono codici che gli individui apprendono per comunicare tra loro. In linea generale, ognuno di noi ha appreso un codice e lo ha poi sviluppato grazie allo studio, alle esperienze, al lavoro: è un processo che non si arresta mai. Peraltro la tecnologia e i nuovi gerghi giovanili arricchiscono il linguaggio con una rapidità che non si era riscontrata negli anni passati. Ci sono, tuttavia, alcune espressioni e/o locuzioni che sarebbe meglio evitare o perché prive di significato o ridondanti. Continua a leggere

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