Perché non chiedere a un ospite: “Sei emozionato?”

Durante una presentazione in pubblico può capitare di introdurre un ospite, e di accoglierlo con la frase: “Sei emozionato?”.

In questa puntata sottolineo l’importanza di rispettare lo stato interno del nostro ospite: le emozioni sono qualcosa di privato, e non è detto che il nostro interlocutore voglia necessariamente condividerle con tutta la platea.

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Patrick Facciolo

Patrick Facciolo

Dottore in tecniche psicologiche iscritto all'Ordine degli Psicologi della Lombardia, giornalista radiotelevisivo e formatore. Insegno a professionisti e imprese in tutta Italia a parlare in pubblico in modo professionale. Ho ideato Parlarealmicrofono.it per declinare i metodi di comunicazione radiotelevisiva ai contesti di Public Speaking professionale e aziendale. Ho pubblicato cinque libri, i più importanti dei quali sono "Crea immagini con le parole" (2013) e "Parlare in pubblico con la mindfulness" (2019), disponibili su Amazon.
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Dottore in tecniche psicologiche iscritto all'Ordine degli Psicologi della Lombardia, giornalista radiotelevisivo e formatore. Insegno a professionisti e imprese in tutta Italia a parlare in pubblico in modo professionale. Ho ideato Parlarealmicrofono.it per declinare i metodi di comunicazione radiotelevisiva ai contesti di Public Speaking professionale e aziendale. Ho pubblicato cinque libri, i più importanti dei quali sono "Crea immagini con le parole" (2013) e "Parlare in pubblico con la mindfulness" (2019), disponibili su Amazon.
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