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	<description>Corsi di Dizione, Conduzione Radiofonica e Comunicazione al Microfono</description>
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	<copyright>Copyright &#xA9; 2013 Patrick Facciolo</copyright>
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		<title>Quante slide servono per un discorso in pubblico? La regola del 10-20-30 di Guy Kawasaki</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 13:02:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Segreteria4</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tre semplici regole, suggerite da Guy Kawasaki, padre del marketing "evangelico", per rendere le presentazioni Power Point più chiare ed efficaci <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/quanto-deve-durare-una-presentazione-in-pubblico-la-regola-del-10-20-30-di-guy-kawasaki/9614">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-9858" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2013/04/photo_10631_20091216-e1368622890502.jpg" alt="" width="301" height="400" />Nel nostro penultimo post ci siamo occupati delle critiche mosse da <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/matthias-poehm-e-il-partito-anti-powerpoint/9631#more-9631" target="_blank"><strong>Matthias Poehm</strong></a> alle presentazioni svolte con l&#8217;aiuto delle slide. Tuttavia PowerPoint, Keynote, etc. sono software molto utilizzati nel Public Speaking, e tante volte ci si chiede qual è l&#8217;uso più proficuo che si può trarre da questi strumenti: oggi cerchiamo di capirlo. Il <strong>primo vero obiettivo</strong> di chi progetta e realizza <strong>presentazioni PowerPoint</strong> è rendere il proprio discorso il più possibile <strong>comprensibile ed efficace</strong>, in modo che le slide arrivino al punto e che risultino leggibili. Seguire la <strong>regola del 10-20-30 di Guy Kawasaki</strong> è un buon modo per ottenere tutto questo. Scopriamo perché.<span id="more-9614"></span><em> </em></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>Chi è Guy Kawasaki</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ex dipendente di Apple Computer negli anni Ottanta, <strong>Guy Kawasaki </strong>è un imprenditore e un investitore informale, <strong>considerato il padre del marketing “evangelico”</strong>. Autore di dieci libri, è co-fondatore di una società specializzata nel finanziamento di startup hi-tech. Sulla base della sua esperienza di <strong>venture capitalist</strong> ha elaborato <strong>la regola del 10-20-30, tanto semplice quanto efficace</strong>, sfatando miti che da tempo giravano attorno alla progettazione delle presentazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.parlarealmicrofono.it/partire-dalla-fine-parlare-in-pubblico-olivia-mitchell/9399" target="_blank">==&gt; Leggi anche: perché può essere importante cominciare una prentazione dalla fine</a></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>10&#8230;</em></p>
<p style="text-align: justify;">…<strong>come le diapositive</strong>: dieci è il numero ottimale di diapositive di una presentazione  PowerPoint, perché <strong>un normale essere umano non può comprendere più di dieci concetti in un incontro</strong>. Il testo è soltanto un complemento della tua presentazione. Se hai bisogno di più di dieci diapositive per illustrare il tuo <strong>business,</strong> forse non c’è un business…</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>&#8230;20&#8230;</em></p>
<p style="text-align: justify;">…<strong>come i minuti</strong>: le tue dieci slide dovrebbero essere <strong>presentate in venti minuti</strong>. Anche se si ha a disposizione un’ora, utilizzando un computer portatile e un proiettore ci vorranno diversi minuti per l’allestimento, e anche se la preparazione va perfettamente, la gente arriva in ritardo e deve ripartire presto. <strong>Concentra la tua presentazione in venti minuti, e utilizzerai il tempo che ti rimane per la discussione</strong>&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.parlarealmicrofono.it/parlare-in-pubblico-public-speaking/281" target="_blank">==&gt; Scopri in 5 lezioni come preparare una presentazione efficace</a></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>&#8230;30&#8230;</em></p>
<p style="text-align: justify;">…<strong>come la dimensione del carattere</strong>: se includi tutto il testo possibile nella tua diapositiva e lo leggi, quando <strong>il pubblico capirà che stai leggendo</strong>, lo farà con te, ma più velocemente di quanto tu possa parlare. Risultato? Tu e il pubblico non sarete più sincronizzati. <strong>Usare caratteri almeno di dimensione 30</strong> ti costringerà a <strong>trovare i punti chiave</strong> e a saperli spiegare bene rendendo migliori le tue presentazioni. A tal fine Kawasaki suggerisce una formula: scopri l&#8217;età della persona più anziana tra il tuo pubblico e dividila per due, quella sarà la dimensione ottimale dei caratteri!</p>
<p style="text-align: justify;">Ti ha appassionato questo post e ti interessano i temi della <strong>comunicazione in pubblico</strong>? Guarda questo video tratto dai <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/didattica" target="_blank"><strong>Corsi Parlarealmicrofono.it</strong></a> con <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/patrickfacciolo" target="_blank">Patrick Facciolo</a>:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="360" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/OQmNEoLQyQU?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/v/OQmNEoLQyQU?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>© Parlarealmicrofono.it </strong>– Tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione anche parziale</p>
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		<title>Matthias Poehm e il partito anti PowerPoint</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 18:31:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Segreteria3</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Matthias Poehm ha fondato in Svizzera un partito anti Powerpoint. Ha scritto inoltre un libro nel quale spiega come l'utilizzo di ppt sia anti-economico e poco motivante sia per chi scrive che per chi ascolta. <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/matthias-poehm-e-il-partito-anti-powerpoint/9631">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><img class="alignright size-full wp-image-6682" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2012/07/img357.jpg" alt="" width="330" height="218" />Le <strong>presentazioni in Powerpoint, </strong>ma più in generale le presentazioni al computer con l&#8217;utilizzo di slide, sono uno strumento con il quale molti di noi abbiamo a che fare ogni giorno. </span><span style="color: #000000;">Secondo <strong>Matthias Poehm</strong>, autore e comunicatore, utilizzare le slide non solo è noioso e toglie spazio alla creatività, ma rappresenterebbe addirittura un danno economico. Sulla base di queste considerazioni nel 2011 ha fondato un <strong>partito politico: L’Anti PowerPoint Party</strong>, il cui intento è   “<em>frenare il fenomeno del tempo perso nell&#8217; economia, nell’industria, nella ricerca e nelle università</em>” con l’utlilizzo di questo strumento informatico. </span><span style="color: #000000;"><span id="more-9631"></span>I sostenitori di questo movimento ritengono che il tempo eccessivo che richiedono le slide rappresenti una perdita di tempo per chi le deve preparare, causando un <strong>calo di motivazione</strong> e obbligando gli utenti a un inutile <strong>dispendio di energie e di tempo</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.parlarealmicrofono.it/parlare-in-pubblico-senza-annoiare-john-medina-e-la-regola-dei-10-minuti/9480" target="_blank">==&gt; Scopri quanto dovrebbe durare una presentazione in pubblico per non annoiare</a><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><span style="color: #000000;"><em>Chi è Matthias Poehm?</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il fondadore di questo movimento è <strong>Matthias Poehm</strong>, esperto di comunicazione e ingegnere informatico. Matthias ha anche scritto un libro (“<strong>The PowerPoint Fallacy: Still Presenting or Already Fascinating?</strong>”) nel quale esprime le sue motivazioni anti .ppt. Egli sostiene infatti che <strong>la platea di fronte alle presentazioni PowerPoint si annoierebbe</strong>, perderebbe entusiamo e concentrazione rispetto ai contenuti. Nel libro, Poehm fornisce idee ed esempi su come creare presentazioni efficaci senza slide, stimolando realmente creatività ed efficienza da parte degli oratori e maggior coinvolgimento nella platea.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.parlarealmicrofono.it/le-parti-piu-importanti-di-un-discorso-in-pubblico-sui-media-effetto-primacy-e-recency/5534" target="_blank">==&gt; Scopri quali sono le parti di un discorso che gli ascoltatori ricordano di più</a><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><span style="color: #000000;"><em>Quale potrebbe essere l’alternativa?</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Secondo il partito anti .ppt una valida alternativa potrebbe essere l’utilizzo della <strong>lavagna</strong> <strong>a fogli</strong>, il <strong>flip chart</strong>. In questo modo la <strong>platea diventa parte integrante</strong> della presentazione, partecipa in modo creativo e non si limita ad una lettura passiva di concetti, talvolta espressi pure in modo poco chiaro e altisonante. L’oratore non deve preparare innumervoli slide ed è più stimolato a <strong>dialogare</strong> in modo attivo con coloro che si trova di fronte.</span></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><span style="color: #000000;"><em>Quali sono gli errori da evitare in una presentazione in pubblico?</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Se ti appassionano i temi del Public Speaking, e vuoi saperne di più sulle tecniche per parlare in pubblico, guarda questo video con <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/patrickfacciolo" target="_blank">Patrick Facciolo</a> tratto dai <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/didattica" target="_blank">Corsi Parlarealmicrofono.it</a>:<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="360" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/BPnl4w6C5qE?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/v/BPnl4w6C5qE?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>© Parlarealmicrofono.it </strong>– Tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione anche parziale</p>
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		<title>Parlare in pubblico: come scoprire se ci capiranno tutti</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 20:46:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Segreteria4</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se siete alle prese con la preparazione di un intervento o una presentazione in pubblico, vi sarete probabilmente posti il dubbio se il testo che avete preparato sia abbastanza chiaro per essere capito da chi vi ascolterà. Niente paura: per aiutarvi c’è uno strumento che vi indica il livello di complessità del vostro testo. La lemmatizzazione Nello studio del linguaggio umano viene definita lemma la parola che per convenzione rappresenta tutte le variazioni grammaticali, sintattiche o verbali della parola stessa: per esempio il verbo viaggiare è il lemma delle flessioni lessicali viaggiò, viaggiando, viaggia. L&#8217;operazione che porta dalla forma flessa &#8230; <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/parlare-in-pubblico-come-scoprire-se-ci-capiranno-tutti-eulogos-censor-indice-gulpease/9567">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service facebook_like" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fparlare-in-pubblico-come-scoprire-se-ci-capiranno-tutti-eulogos-censor-indice-gulpease%2F9567&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service facebook_like" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fparlare-in-pubblico-come-scoprire-se-ci-capiranno-tutti-eulogos-censor-indice-gulpease%2F9567&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><!--<![endif]--><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fparlare-in-pubblico-come-scoprire-se-ci-capiranno-tutti-eulogos-censor-indice-gulpease%2F9567&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fparlare-in-pubblico-come-scoprire-se-ci-capiranno-tutti-eulogos-censor-indice-gulpease%2F9567&amp;count=none&amp;text=Parlare%20in%20pubblico%3A%20come%20scoprire%20se%20ci%20capiranno%20tutti" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fparlare-in-pubblico-come-scoprire-se-ci-capiranno-tutti-eulogos-censor-indice-gulpease%2F9567&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fparlare-in-pubblico-come-scoprire-se-ci-capiranno-tutti-eulogos-censor-indice-gulpease%2F9567&amp;count=none&amp;text=Parlare%20in%20pubblico%3A%20come%20scoprire%20se%20ci%20capiranno%20tutti" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><!--<![endif]--><a class="a2a_button_linkedin" href="http://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fparlare-in-pubblico-come-scoprire-se-ci-capiranno-tutti-eulogos-censor-indice-gulpease%2F9567&amp;linkname=Parlare%20in%20pubblico%3A%20come%20scoprire%20se%20ci%20capiranno%20tutti" title="LinkedIn" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/linkedin.png" width="16" height="16" alt="LinkedIn"/></a><a href="javascript:print()" title="Print" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/print.png" width="16" height="16" alt="Print"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fparlare-in-pubblico-come-scoprire-se-ci-capiranno-tutti-eulogos-censor-indice-gulpease%2F9567&amp;title=Parlare%20in%20pubblico%3A%20come%20scoprire%20se%20ci%20capiranno%20tutti" id="wpa2a_2"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p><p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-9806" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2013/04/img964.jpg" alt="" width="248" height="248" />Se siete alle prese con la preparazione di un intervento o una presentazione in pubblico, vi sarete probabilmente posti il dubbio se <strong>il testo che avete preparato sia abbastanza chiaro per essere capito da chi vi ascolterà</strong>. Niente paura: per aiutarvi c’è uno strumento che vi indica <strong>il livello di complessità</strong> del vostro testo.</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>La lemmatizzazione</em></p>
<p style="text-align: justify;">Nello studio del linguaggio umano viene definita <strong>lemma</strong> la parola che per convenzione rappresenta <strong>tutte le variazioni grammaticali, sintattiche o verbali della parola stessa</strong>: <span id="more-9567"></span>per esempio il verbo viaggiare è il lemma delle flessioni lessicali viaggiò, viaggiando, viaggia. L&#8217;operazione che porta dalla forma flessa al corrispettivo lemma si chiama <strong>lemmatizzazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.parlarealmicrofono.it/parlare-in-pubblico-senza-annoiare-john-medina-e-la-regola-dei-10-minuti/9480" target="_blank">=&gt; Come si prepara un discorso senza annoiare? Scopri la regola dei 10 minuti di John Medina</a></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>La leggibilità di un testo: l&#8217;indice di Gulpease</em></p>
<p style="text-align: justify;">La leggibilità dei testi tarati sulla lingua italiana si misura con <strong>l’indice di Gulpease</strong>, definito nel 1988 dal <strong>Gruppo Universitario Linguistico Pedagogico</strong> (GULP). Questo indice si ottiene attraverso una formula matematica determinata verificando la <strong>reale comprensibilità di una collezione di testi</strong> e considerando il numero delle frasi, il numero delle lettere e il numero delle parole. Accanto a questo è stata definita <strong>una scala d&#8217;interpretazione</strong> del valore che si ottiene (ad un valore basso corrisponde una maggiore difficoltà di lettura): <strong>meno di 80</strong>: difficile da leggere per chi ha la <strong>licenza elementare</strong>; <strong>meno di 60</strong>: difficile da leggere per chi ha la <strong>licenza media</strong>; <strong>meno di 40</strong>: difficile da leggere per chi ha un <strong>diploma superiore</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.parlarealmicrofono.it/preparare-discorso-efficace-rasoio-di-ockham/6671" target="_blank">=&gt; Scopri come semplificare un discorso e renderlo efficace</a></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>Èulogos Censor</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il sito <strong>www.eulogos.net</strong> fornisce un servizio chiamato <strong>Èulogos Censor</strong> che analizza la leggibilità del testo secondo <strong>l&#8217;indice Gulpease</strong> e confronta le parole del testo con il <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/quali-parole-usare-come-parlare-in-radio/5353" target="_self"><strong>Vocabolario di base di Tullio De Mauro</strong></a>, grazie alla <strong>lemmatizzazione automatica</strong>. Se avete dei dubbi questa analisi può fornirvi un’indicazione sulla complessità del vostro discorso. Il funzionamento è molto semplice: basta inviare un testo da analizzare in formato .txt a un indirizzo email, e il servizio restituisce <strong>dati di leggibilità</strong> e <strong>statistici</strong>. Questo servizio è disponibile in <strong>prova gratuita</strong> o su <strong>abbonamento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>Semplificazione del linguaggio e Public Speaking</em></p>
<p style="text-align: justify;">Se ti appassionano i temi della <strong>semplificazione del</strong> <strong>linguaggio</strong> e della <strong>comunicazione in pubblico</strong>, guarda questo video con <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/patrickfacciolo" target="_blank">Patrick Facciolo</a>, insegnante dei <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/didattica" target="_blank">Corsi Parlarealmicrofono.it</a>:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="360" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/BPnl4w6C5qE?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/v/BPnl4w6C5qE?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>© Parlarealmicrofono.it </strong>– Tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione anche parziale</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Festival del Giornalismo 2013: foto, tweet e commenti dall’evento</title>
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		<pubDate>Wed, 01 May 2013 14:16:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Parlarealmicrofono.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo scorso weekend siamo andati a Perugia per seguire il Festival Internazionale del Giornalismo, raccontandovi via Twitter cosa accadeva giorno per giorno. Particolarmente interessante la conferenza tenuta da Harper Reed, il consulente hi-tech che ha seguito Barack Obama durante l&#8217;ultima campagna elettorale per le elezioni presidenziali degli Stati Uniti. In questo post il nostro Storify da Perugia con foto e commenti. [View the story "Festival del Giornalismo 2013 - Il nostro live tweet" on Storify]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service facebook_like" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Ffestival-del-giornalismo-2013-il-nostro-live-tweet%2F9711&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service facebook_like" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Ffestival-del-giornalismo-2013-il-nostro-live-tweet%2F9711&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><!--<![endif]--><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Ffestival-del-giornalismo-2013-il-nostro-live-tweet%2F9711&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Ffestival-del-giornalismo-2013-il-nostro-live-tweet%2F9711&amp;count=none&amp;text=Festival%20del%20Giornalismo%202013%3A%20foto%2C%20tweet%20e%20commenti%20dall%E2%80%99evento" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Ffestival-del-giornalismo-2013-il-nostro-live-tweet%2F9711&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Ffestival-del-giornalismo-2013-il-nostro-live-tweet%2F9711&amp;count=none&amp;text=Festival%20del%20Giornalismo%202013%3A%20foto%2C%20tweet%20e%20commenti%20dall%E2%80%99evento" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><!--<![endif]--><a class="a2a_button_linkedin" href="http://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Ffestival-del-giornalismo-2013-il-nostro-live-tweet%2F9711&amp;linkname=Festival%20del%20Giornalismo%202013%3A%20foto%2C%20tweet%20e%20commenti%20dall%E2%80%99evento" title="LinkedIn" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/linkedin.png" width="16" height="16" alt="LinkedIn"/></a><a href="javascript:print()" title="Print" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/print.png" width="16" height="16" alt="Print"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Ffestival-del-giornalismo-2013-il-nostro-live-tweet%2F9711&amp;title=Festival%20del%20Giornalismo%202013%3A%20foto%2C%20tweet%20e%20commenti%20dall%E2%80%99evento" id="wpa2a_4"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p><p><img class="alignright size-large wp-image-9721" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2013/05/img962-1024x1024.jpg" alt="Foto e tweet dal Festival del Giornalismo 2013" width="262" height="262" />Lo scorso weekend siamo andati a Perugia per seguire il <strong>Festival Internazionale del Giornalismo</strong>, raccontandovi via Twitter cosa accadeva giorno per giorno. Particolarmente interessante la conferenza tenuta da <strong>Harper Reed</strong>, il consulente hi-tech che ha seguito <strong>Barack Obama</strong> durante l&#8217;ultima campagna elettorale per le elezioni presidenziali degli Stati Uniti<strong></strong>. In questo post il nostro Storify da Perugia con foto e commenti.<span id="more-9711"></span></p>
<p>
<script src="//storify.com/parlarealmic/festival-del-giornalismo-2013-il-nostro-live-tweet.js"></script><noscript>[<a href="http://www.parlarealmicrofono.it//storify.com/parlarealmic/festival-del-giornalismo-2013-il-nostro-live-tweet" target="_blank">View the story "Festival del Giornalismo 2013 - Il nostro live tweet" on Storify</a>]</noscript></p>
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		<title>Parlare in pubblico senza annoiare: John Medina e la regola dei 10 minuti</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Apr 2013 14:58:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Segreteria4</dc:creator>
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		<category><![CDATA[durata di un intervento]]></category>
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		<category><![CDATA[parlare in pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[preparare un discorso efficace]]></category>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;era moderna della comunicazione c&#8217;è un ostacolo antico che chiunque parli ad un pubblico deve superare: il calo di attenzione di chi ascolta. Un aiuto in questo senso arriva dal libro “Il Cervello. Istruzioni per l&#8217;uso” nel quale l&#8217;autore, il biologo molecolare John Medina, elenca dodici preziose regole per capire come funziona il cervello e trarne il massimo profitto. Una in particolare affronta il tema dell&#8217;attenzione. Suddividere l&#8217;intervento John Medina, professore di bioingegneria alla University of Washington School of Medicine, nella “regola n° 4: le cose noiose non catturano l’attenzione”, sottolinea come le persone che ascoltano una lezione o una &#8230; <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/parlare-in-pubblico-senza-annoiare-john-medina-e-la-regola-dei-10-minuti/9480">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service facebook_like" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fparlare-in-pubblico-senza-annoiare-john-medina-e-la-regola-dei-10-minuti%2F9480&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service facebook_like" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fparlare-in-pubblico-senza-annoiare-john-medina-e-la-regola-dei-10-minuti%2F9480&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><!--<![endif]--><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fparlare-in-pubblico-senza-annoiare-john-medina-e-la-regola-dei-10-minuti%2F9480&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fparlare-in-pubblico-senza-annoiare-john-medina-e-la-regola-dei-10-minuti%2F9480&amp;count=none&amp;text=Parlare%20in%20pubblico%20senza%20annoiare%3A%20John%20Medina%20e%20la%20regola%20dei%2010%20minuti" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fparlare-in-pubblico-senza-annoiare-john-medina-e-la-regola-dei-10-minuti%2F9480&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fparlare-in-pubblico-senza-annoiare-john-medina-e-la-regola-dei-10-minuti%2F9480&amp;count=none&amp;text=Parlare%20in%20pubblico%20senza%20annoiare%3A%20John%20Medina%20e%20la%20regola%20dei%2010%20minuti" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><!--<![endif]--><a class="a2a_button_linkedin" href="http://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fparlare-in-pubblico-senza-annoiare-john-medina-e-la-regola-dei-10-minuti%2F9480&amp;linkname=Parlare%20in%20pubblico%20senza%20annoiare%3A%20John%20Medina%20e%20la%20regola%20dei%2010%20minuti" title="LinkedIn" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/linkedin.png" width="16" height="16" alt="LinkedIn"/></a><a href="javascript:print()" title="Print" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/print.png" width="16" height="16" alt="Print"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fparlare-in-pubblico-senza-annoiare-john-medina-e-la-regola-dei-10-minuti%2F9480&amp;title=Parlare%20in%20pubblico%20senza%20annoiare%3A%20John%20Medina%20e%20la%20regola%20dei%2010%20minuti" id="wpa2a_6"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p><p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><img class="alignright size-medium wp-image-9586" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2013/04/img961-300x199.jpg" alt="La regola dei 10 minuti: il segreto di John Medina per il Public Speaking" width="300" height="199" />Nell&#8217;era <strong>moderna</strong> della comunicazione c&#8217;è un <strong>ostacolo</strong> <strong>antico</strong> che chiunque parli ad un pubblico deve superare: il calo di attenzione di chi ascolta. Un aiuto in questo senso arriva dal libro “<em>Il Cervello. Istruzioni per l&#8217;uso</em>” nel quale l&#8217;autore, il biologo molecolare <strong>John Medina</strong>, elenca dodici preziose regole per capire come funziona il cervello e trarne il massimo profitto. Una in particolare affronta <strong>il tema dell&#8217;attenzione</strong>.<strong><span id="more-9480"></span></strong></span></p>
<p style="padding-left: 30px; text-align: justify;"><em><span style="color: #000000;">Suddividere l&#8217;intervento</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">John Medina, professore di bioingegneria alla <strong>University of Washington School of Medicine</strong>, nella “<em>regola n° 4: le cose noiose non catturano l’attenzione</em>”, sottolinea come <strong>le persone che ascoltano</strong> una lezione o una presentazione <strong>staccano la spina dopo 10 minuti</strong>. Dopo questo tempo, <strong>la loro attenzione si può riaccendere raccontando degli aneddoti</strong> inerenti l&#8217;argomento oppure creando eventi emotivi. Nella maggior parte dei casi chi parla ha bisogno di più tempo per esporre i concetti chiave e deve quindi trovare un equilibrio dividendo il proprio intervento in moduli.</span></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em><span style="color: #000000;">Le pause emotive</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Ogni modulo durerà 10 minuti</strong>: il 1° minuto per esporre il concetto chiave, gli altri 9 per fornire i dettagli. <strong>Per mantenere alta l’attenzione di chi ascolta diventa fondamentale il passaggio da un blocco all&#8217;altro</strong>. Questo passaggio deve essere caratterizzato da uno stimolo. Come scrive John Medina “<em><strong>bisogna lanciare all’uditorio un amo</strong>, per esempio un aneddoto che susciti emozioni come il riso, l&#8217;incredulità o la paura. Maggiore è l&#8217;attenzione che il cervello rivolge ad uno stimolo, più elaborato sarà il modo in cui l&#8217;informazione è codificata e conservata</em>”. Ricordate: rispettare la regola dei dieci minuti significa <strong>concedere una pausa al cervello di chi sta ascoltando</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Se ti appassionano i temi del <strong>Public Speaking</strong>, e vuoi scoprire quali sono gli <strong>errori più frequenti</strong> quando si parla in pubblico, guarda questo video tratto dai <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/didattica" target="_blank">Corsi Parlarealmicrofono</a>™ con <strong>Patrick Facciolo</strong>:</p>
<p><object width="640" height="360"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/BPnl4w6C5qE?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/BPnl4w6C5qE?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="360" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>© Parlarealmicrofono.it </strong>–<strong> </strong>Tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione anche parziale</span></p>
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		<title>Segreti per parlare in pubblico: come creare l’immagine coordinata della tua presentazione</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 17:18:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Parlarealmicrofono.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultimi aggiornamenti]]></category>
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		<category><![CDATA[comunicazione efficace]]></category>
		<category><![CDATA[immagine coordinata]]></category>
		<category><![CDATA[patrick facciolo]]></category>
		<category><![CDATA[preparare una presentazione efficace]]></category>
		<category><![CDATA[Public Speaking]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.parlarealmicrofono.it/?p=9123</guid>
		<description><![CDATA[Alcuni giorni fa in un post del nostro blog ci siamo occupati di &#8220;immagine coordinata&#8221;. Oggi decliniamo questo concetto sui temi del parlare in pubblico. Come saprai le aziende si impegnano molto nel proiettare un&#8217;immagine coerente verso l&#8217;esterno. Uno dei casi più eclatanti è sicuramente quello di Apple, che mette il consumatore nella condizione di sentirsi nello stesso ambiente sia che stia all&#8217;interno di un punto vendita, sia che navighi nel sito dell&#8217;azienda. Il senso di immagine coordinata viene trasmesso all&#8217;interno dei sistemi operativi (che rendono l&#8217;esperienza di fruizione dei prodotti simile, sia che si tratti di un tablet, sia &#8230; <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/segreti-parlare-in-pubblico-public-speaking-immagine-coordinata/9123">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service facebook_like" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fsegreti-parlare-in-pubblico-public-speaking-immagine-coordinata%2F9123&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service facebook_like" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fsegreti-parlare-in-pubblico-public-speaking-immagine-coordinata%2F9123&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><!--<![endif]--><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fsegreti-parlare-in-pubblico-public-speaking-immagine-coordinata%2F9123&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fsegreti-parlare-in-pubblico-public-speaking-immagine-coordinata%2F9123&amp;count=none&amp;text=Segreti%20per%20parlare%20in%20pubblico%3A%20come%20creare%20l%E2%80%99immagine%20coordinata%20della%20tua%20presentazione" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fsegreti-parlare-in-pubblico-public-speaking-immagine-coordinata%2F9123&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fsegreti-parlare-in-pubblico-public-speaking-immagine-coordinata%2F9123&amp;count=none&amp;text=Segreti%20per%20parlare%20in%20pubblico%3A%20come%20creare%20l%E2%80%99immagine%20coordinata%20della%20tua%20presentazione" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><!--<![endif]--><a class="a2a_button_linkedin" href="http://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fsegreti-parlare-in-pubblico-public-speaking-immagine-coordinata%2F9123&amp;linkname=Segreti%20per%20parlare%20in%20pubblico%3A%20come%20creare%20l%E2%80%99immagine%20coordinata%20della%20tua%20presentazione" title="LinkedIn" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/linkedin.png" width="16" height="16" alt="LinkedIn"/></a><a href="javascript:print()" title="Print" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/print.png" width="16" height="16" alt="Print"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fsegreti-parlare-in-pubblico-public-speaking-immagine-coordinata%2F9123&amp;title=Segreti%20per%20parlare%20in%20pubblico%3A%20come%20creare%20l%E2%80%99immagine%20coordinata%20della%20tua%20presentazione" id="wpa2a_8"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p><p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-9526" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2013/04/img981.jpg" alt="Come usare le tecniche di immagine coordinata per parlare bene in pubblico" width="267" height="400" />Alcuni giorni fa in un post del nostro blog ci siamo occupati di &#8220;<strong>immagine coordinata</strong>&#8221;. Oggi decliniamo questo concetto sui temi del parlare in pubblico. Come saprai le  aziende si impegnano molto nel proiettare un&#8217;immagine coerente verso  l&#8217;esterno. Uno dei casi più eclatanti è sicuramente quello di <strong>Apple</strong>,  che mette il consumatore nella condizione di sentirsi <strong>nello stesso  ambiente</strong> sia che stia all&#8217;interno di un punto vendita, sia che navighi  nel sito dell&#8217;azienda. Il senso di immagine coordinata viene trasmesso  <strong>all&#8217;interno dei sistemi operativi</strong> (che rendono l&#8217;esperienza di fruizione  dei prodotti simile, sia che si tratti di un tablet, sia di un  dispositivo desktop), delle <strong>campagne marketing</strong>, delle presentazioni di  <strong>nuovi prodotti</strong>.<span id="more-9123"></span></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>Immagine coordinata e pubbliche amministrazioni</em></p>
<p style="text-align: justify;">Anche le <strong>pubbliche amministrazioni</strong> in Italia stanno prendendo sempre più consapevolezza di quanto sia importante  l&#8217;attenzione per l&#8217;immagine coordinata, e si dotano di <strong>veri e propri manuali</strong> in  grado di aiutare il personale a fornire una comunicazione coerente,  anche in termini di immagine e di linguaggio, ai propri cittadini. Un  caso interessante è quello della <strong>Regione Emilia Romagna</strong>, che ha dotato i suoi funzionari e dipendenti di un <a href="http://www.regione.emilia-romagna.it/entra-in-regione/uso-del-logo-e-immagine-coordinata/MDIC_RER_web.pdf" target="_blank">Manuale di immagine coordinata</a>,  liberamente scaricabile, in grado di spiegare e motivare le scelte  grafiche e stilistiche di comunicazione verso l&#8217;interno e verso  l&#8217;esterno.</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>Come usare l&#8217;immagine coordinata nella propria presentazione<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">A guardare bene <strong>anche il Public Speaking</strong> ha le sue regole di <strong>immagine coordinata</strong>. Nei <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/didattica" target="_blank"><strong>Corsi Parlarealmicrofono</strong></a>™ cerchiamo di insegnarle. Ad esempio, quando prepariamo una presentazione in pubblico realizziamo delle <strong>slide</strong>, prepariamo <strong>espositori</strong>, <strong>roll-up</strong>, <strong>biglietti da visita</strong>, <strong>cartelle portadocumenti</strong>, ed è importantissimo che tutti questi elementi presentino <strong>in modo coerente</strong> i nostri contenuti, seguendo una continuità stilistica, grafica e di senso. Ecco perché, anche in questo contesto, è importante che  l&#8217;immagine coordinata sia studiata nel dettaglio.</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>Le slide</em></p>
<p style="text-align: justify;">Prendiamo come  esempio <strong>le slide</strong>: la loro impostazione grafica dovrà essere coerente  durante tutta la performance, non dovrà subire stravolgimenti eccessivi:  sarà opportuno limitare l&#8217;uso dei font e degli effetti a un <strong>criterio di senso e di significato coerente</strong>. Nei  <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/didattica" target="_blank"><strong>Corsi Parlarealmicrofono</strong></a>™ insegniamo a distinguere se e quando <strong>cambiare carattere</strong>, se una parola meriti effettivamente di essere <strong>sottolineata</strong>, se l&#8217;<strong>ombreggiatura</strong> non rischi soltanto di rendere meno leggibile il testo proiettato. Essere <strong>giudici severi del proprio lavoro</strong> e obiettivi nel valutare le nostre scelte grafiche, è la prima mossa utile per muoverci nella direzione dell&#8217;immagine coordinata.</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>Il linguaggio</em></p>
<p style="text-align: justify;">Quello delle slide non è l&#8217;unico aspetto importante: anche il <strong>linguaggio</strong> con cui presentiamo i nostri contenuti può avere una sua <strong>immagine coordinata</strong>. Quando prepariamo un discorso spesso trascuriamo alcuni elementi fondamentali; per esempio la <strong>coerenza </strong>tra le diverse parti del nostro intervento, l&#8217;uso di un <strong>registro linguistico comune </strong>dall&#8217;inizio  dalla fine (ad esempio: se scelgo di essere divulgativo non dovrò  diventare troppo specialistico, e viceversa; se opto per l&#8217;utilizzo di  parole semplici e comprensibili cercherò di semplificare tutte le parti  del discorso, avendo cura di non complicare la presentazione in corso  d&#8217;opera, etc.).</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>L&#8217;immagine coordinata nei Corsi Parlarealmicrofono</em>™<em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Parlarealmicrofono.it</strong> investe molto tempo e risorse sui temi dell&#8217;immagine coordinata, cercando di rendere immediata, semplice e coerente la navigazione sul sito internet, creando <strong>eventi di formazione che richiamino l&#8217;esperienza grafica del sito</strong>, e realizzando lezioni in cui slide, linguaggio e contenuti vadano di pari passo tra loro. In questo tutorial <strong>Patrick Facciolo</strong>, insegnante dei <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/didattica" target="_blank"><strong>Corsi Parlarealmicrofono</strong></a><strong>™</strong>, spiega come presentare se stessi durante un discorso in pubblico.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="360" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/M0OFp62--uA?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/v/M0OFp62--uA?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<h5>© <strong>Parlarealmicrofono.it</strong> – Tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione anche parziale.</h5>
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		<title>Quando un ghostwriter può cambiare la storia: come nasce &#8220;Ich bin ein Berliner&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 15:41:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Segreteria3</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultimi aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[autore discorsi kennedy]]></category>
		<category><![CDATA[ghostwriter]]></category>
		<category><![CDATA[ghostwriter kennedy]]></category>
		<category><![CDATA[john fitzgerald kennedy]]></category>
		<category><![CDATA[Public Speaking]]></category>
		<category><![CDATA[ted sorensen]]></category>

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		<description><![CDATA[Ted Sorensen fu ghostwriter, consigliere e stratega di Kennedy. Scrisse per lui la maggior parte dei discorsi, lo aiutò nelle scelte di politica interna e internazionale. Non fu "un costruttore di frasi", ma un pilastro importante per la comunicazione durante tutta la vita di Kennedy.  <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/biografia-ted-sorensen-chi-era-ghostwriter-di-kennedy/9429">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-9493" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2013/04/img980.jpg" alt="Ted sorensen, il ghostwriter di Kennedy (Foto di Justin Hoch, photographing for Hudson Union Society)" width="178" height="247" />Ricordate le parole “<em>Ask not what your country can do for you; ask what you can do for your country</em>” (non chiedere cosa il tuo Paese può fare per te ma piuttosto cosa tu puoi fare per il tuo Paese)? Forse le avranno meno presenti i giovani, in ogni caso furono le parole che pronunciò <strong>John Kennedy</strong> durante il suo <strong>discorso di insediamento</strong>. Il discorso era stato scritto da <strong>Ted Sorensen</strong>.</p>
<h6 style="text-align: right;">Ted Sorensen in una foto di Justin Hoch, photographing for Hudson Union Society</h6>
<p><span id="more-9429"></span></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>Chi era Ted Sorensen?</em></p>
<p style="text-align: justify;">Nato a Lincoln nel Nebraska l’8 maggio 1928 (morto nell’ottobre del 2010) da un padre repubblicano, che divenne ministro della Giustizia, Ted <strong>si laureò in legge</strong> alla University of Nebraska e nel 1951 partì per Washington alla ricerca di fortuna. Per circa un anno e mezzo fece uno <strong>stage alla Casa Bianca</strong>, dopodiché venne assunto nell’enturage di Kennedy. Aveva il ruolo di <strong>consigliere speciale</strong>, ma in realtà fu molto più che consigliere e ghostwriter di Kennedy. Per il presidente fu un grande appoggio, uno <strong>stratega</strong> che lo aiutò sia negli aspetti elettorali che in quelli di politica estera. Collaborò con Kennedy nella scrittura del libro “<strong>Profili del Coraggio</strong>”, che nel <strong>1956 vinse il Premio Pulitzer</strong>.</p>
<h6>_______________________________________________________________________________________________</h6>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.parlarealmicrofono.it/parlare-in-pubblico-public-speaking/281" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2011/04/banner25.png" alt="" width="610" height="110" /></a></p>
<h6>_______________________________________________________________________________________________</h6>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>I viaggi col presidente Kennedy</em></p>
<p style="text-align: justify;">A partire dal 1956 Sorensen <strong>accompagnò Kennedy nei viaggi tra gli stati americani</strong>, visse a stretto contatto con lui e respirò tutte le sue emozioni. Forse fu proprio questo stretto legame che consentì a Sorensen di scrivere <strong>discorsi molto sentiti</strong>, che resero Kennedy un oratore abile e in grado di colpire e coinvolgere la popolazione americana. Anche nei momenti delicati di politica estera, Sorensen riuscì a trovare le parole “giuste”. Come lui stessò disse ironicamente durante un’intervista rilasciata al Times ,“<strong>sono sempre stato qualcosa di più di un semplice fabbricante di frasi”.</strong></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>La frase che ha cambiato la storia</em><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sebbene non fosse un semplice fabbricante di frasi, alcune sue creazioni sono rimaste storiche. Fu sua l&#8217;idea di “<strong>Ich bin ein Berliner</strong>” (con un <strong>errore grammaticale</strong> nel rafforzativo &#8220;ein&#8221;) che venne prounciata da Kennedy nel 1963 durante il <strong>discorso a Wilde Platz</strong> a <strong>Berlino ovest</strong>. Questa frase divenne un elemento identificativo di Berlino e dopo quel discorso essere berlinesi divenne simbolo di appartenenza ideale, un&#8217;identità eurepea non solo da un punto di vista territoriale. Quando Kennedy morì, <strong>Sorensen fece l’avvocato</strong>, seguendo il percorso teorico legato ai suoi studi. Ma sentì da subito il bisogno di raccontare l’amministrazione Kennedy e lo fece in <strong>un lunghissimo libro di 800 pagine</strong> dal titolo “<strong>Kennedy</strong>”, che divenne un best seller internazionale.</p>
<h6 style="text-align: center;">________________________________________________________________________________________________</h6>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.parlarealmicrofono.it/lezioni-individuali" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2011/03/banner221.png" alt="" width="610" height="110" /></a></p>
<h6 style="text-align: center;">_______________________________________________________________________________________________</h6>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>Curiosità</em></p>
<p style="text-align: justify;">Dal discorso di Berlino è nata la maglietta “<strong>eushirt</strong>”, e la stessa frase viene riportata sui gadget più venduti a Berlino. Aldilà degli aspetti legati al consumismo, questo “<strong>sentirsi berlinesi</strong>” delle nuove generazioni nasce proprio dal discorso scritto da Sorensen. La prova che il ghostwriter, per un politico, ma più in generale per la storia contemporanea, può avere un ruolo molto più importante di quanto si possa pensare.</p>
<p style="text-align: justify;">©<strong> Parlarealmicrofono.it</strong> – Tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione anche parziale</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Partire dalla fine: i suggerimenti di Mitchell per una presentazione efficace</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 19:52:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Segreteria4</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultimi aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[olivia mitchell]]></category>
		<category><![CDATA[organizzazione dei contenuti]]></category>
		<category><![CDATA[preparare un discorso]]></category>
		<category><![CDATA[presentazioni efficaci]]></category>
		<category><![CDATA[Public Speaking]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi sarà forse capitato di assistere a una presentazione in pubblico, su un argomento che a voi interessa, e sentire il relatore iniziare il proprio intervento partendo da lontano, seguendo un lungo percorso prima di arrivare alle conclusioni. Impostare una presentazione fornendo la conclusione al termine ci sembra naturale. Molto spesso però può essere più efficace dare al pubblico le conclusioni già all&#8217;inizio: perché? L&#8217;esperienza di Olivia Mitchell Olivia Mitchell, “presentation trainer” di Wellington, Nuova Zelanda, in un post molto interessante, racconta di una sua esperienza diretta come partecipante a una di queste presentazioni. E&#8217; stata lei stessa a rendersi &#8230; <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/partire-dalla-fine-parlare-in-pubblico-olivia-mitchell/9399">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service facebook_like" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fpartire-dalla-fine-parlare-in-pubblico-olivia-mitchell%2F9399&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service facebook_like" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fpartire-dalla-fine-parlare-in-pubblico-olivia-mitchell%2F9399&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><!--<![endif]--><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fpartire-dalla-fine-parlare-in-pubblico-olivia-mitchell%2F9399&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fpartire-dalla-fine-parlare-in-pubblico-olivia-mitchell%2F9399&amp;count=none&amp;text=Partire%20dalla%20fine%3A%20i%20suggerimenti%20di%20Mitchell%20per%20una%20presentazione%20efficace" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fpartire-dalla-fine-parlare-in-pubblico-olivia-mitchell%2F9399&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fpartire-dalla-fine-parlare-in-pubblico-olivia-mitchell%2F9399&amp;count=none&amp;text=Partire%20dalla%20fine%3A%20i%20suggerimenti%20di%20Mitchell%20per%20una%20presentazione%20efficace" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><!--<![endif]--><a class="a2a_button_linkedin" href="http://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fpartire-dalla-fine-parlare-in-pubblico-olivia-mitchell%2F9399&amp;linkname=Partire%20dalla%20fine%3A%20i%20suggerimenti%20di%20Mitchell%20per%20una%20presentazione%20efficace" title="LinkedIn" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/linkedin.png" width="16" height="16" alt="LinkedIn"/></a><a href="javascript:print()" title="Print" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/print.png" width="16" height="16" alt="Print"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fpartire-dalla-fine-parlare-in-pubblico-olivia-mitchell%2F9399&amp;title=Partire%20dalla%20fine%3A%20i%20suggerimenti%20di%20Mitchell%20per%20una%20presentazione%20efficace" id="wpa2a_10"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p><p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-9446" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2013/04/img955.jpg.jpg" alt="" width="196" height="296" />Vi sarà forse capitato di assistere a una presentazione in pubblico, su un argomento che a voi interessa, e sentire il relatore iniziare il proprio intervento partendo da lontano, <strong>seguendo un lungo percorso prima di arrivare alle conclusioni.</strong> Impostare una presentazione fornendo la conclusione al termine ci sembra naturale. Molto spesso però può essere<strong> più efficace dare al pubblico le conclusioni già all&#8217;inizio: perché</strong>?<span id="more-9399"></span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>L&#8217;esperienza di Olivia Mitchell</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Olivia Mitchell</strong>, “presentation trainer” di Wellington, Nuova Zelanda, in un post molto interessante, racconta di una sua <strong>esperienza diretta</strong> come partecipante a una di queste presentazioni. E&#8217; stata lei stessa a rendersi conto di quanta attenzione in più avrebbe avuto se avesse conosciuto fin dall&#8217;inizio le conclusioni del relatore. Per questo ha elencato <strong>quattro buoni motivi</strong> per dare in apertura le conclusioni del proprio intervento.</p>
<h6 style="text-align: center;">_______________________________________________________________________________________________</h6>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.parlarealmicrofono.it/parlare-in-pubblico-public-speaking/281" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2011/04/banner25.png" alt="" width="610" height="110" /></a></p>
<h6 style="text-align: center;">_______________________________________________________________________________________________</h6>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>Fornire il contesto e ottenere attenzione</em></p>
<p style="text-align: justify;">Nel suo post la Mitchell cita il libro <strong>“Il cervello, istruzioni per l&#8217;uso”</strong> del biologo molecolare americano <strong>John Medina</strong>, in cui si sostiene che <strong>il cervello ricorda meglio le cose creando dei modelli mentali o degli schemi.</strong> Fornire al pubblico una struttura a cascata iniziando con la conclusione e aggiungendo dettagli, lo aiuterà a capire e ricordare meglio. Chi, tra i partecipanti, deve prendere una decisione sulla base delle conclusioni, <strong>vuole sentire subito quali saranno</strong>. Una volta apprese, il relatore otterrà la loro attenzione <strong>per tutta la durata della presentazione</strong>, perché saranno pronti a valutare le sue argomentazioni a sostegno.</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>Ripetere i concetti chiave e generare interesse</em></p>
<p style="text-align: justify;">Mettere in chiaro fin dall&#8217;inizio le conclusioni, darà inoltre al relatore <strong>la possibilità di ribadire più volte i concetti chiave</strong>, mostrando come ogni punto del suo intervento faccia riferimento e sostenga queste conclusioni. <strong>Ma perché dovrebbero ascoltare se conoscono il finale?</strong> Può sembrare un controsenso, ma conoscere già le conclusioni di una presentazione crea intrigo e interesse tra il pubblico, aumentandone l’attenzione. Questi suggerimenti non sono validi solo per le presentazioni in pubblico ma anche per scrivere in rete (e speriamo sia stato così anche per questo post!)</p>
<p style="text-align: justify;">Vuoi saperne di più su <strong>come iniziare una presentazione in pubblico</strong>? Guarda il tutorial con <strong>Patrick Facciolo</strong>, insegnante dei <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/didattica"><strong>Corsi Parlarealmicrofono</strong></a><strong>™</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="360" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/M0OFp62--uA?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/v/M0OFp62--uA?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>©<strong> Parlarealmicrofono.it</strong> – Tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione anche parziale</p>
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		<title>Quella voce interna che usiamo senza parlare</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Apr 2013 13:47:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Segreteria4</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cari amici di Parlarealmicrofono.it, ogni volta che leggete un libro oppure parlate a voi stessi, avrete probabilmente la sensazione di emettere nella vostra testa una sorta di &#8220;voce&#8221;, anche se dalla vostra bocca non esce alcun suono. Si tratta di una funzione che il nostro cervello ha sempre avuto, ma che la scienza non era ancora riuscita a dimostrare. Per citare una app tanto di moda tra i fan di Apple, una sorta di “Siri primordiale”. Ma come funziona questa piccola &#8220;voce&#8221; interna? ________________________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________________ Una conferma scientifica Già in passato diversi studi hanno testato e dimostrato come l’attività della &#8230; <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/quella-voce-interna-che-usiamo-senza-parlare/9027">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service facebook_like" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fquella-voce-interna-che-usiamo-senza-parlare%2F9027&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service facebook_like" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fquella-voce-interna-che-usiamo-senza-parlare%2F9027&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><!--<![endif]--><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fquella-voce-interna-che-usiamo-senza-parlare%2F9027&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fquella-voce-interna-che-usiamo-senza-parlare%2F9027&amp;count=none&amp;text=Quella%20voce%20interna%20che%20usiamo%20senza%20parlare" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fquella-voce-interna-che-usiamo-senza-parlare%2F9027&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fquella-voce-interna-che-usiamo-senza-parlare%2F9027&amp;count=none&amp;text=Quella%20voce%20interna%20che%20usiamo%20senza%20parlare" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><!--<![endif]--><a class="a2a_button_linkedin" href="http://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fquella-voce-interna-che-usiamo-senza-parlare%2F9027&amp;linkname=Quella%20voce%20interna%20che%20usiamo%20senza%20parlare" title="LinkedIn" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/linkedin.png" width="16" height="16" alt="LinkedIn"/></a><a href="javascript:print()" title="Print" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/print.png" width="16" height="16" alt="Print"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fquella-voce-interna-che-usiamo-senza-parlare%2F9027&amp;title=Quella%20voce%20interna%20che%20usiamo%20senza%20parlare" id="wpa2a_12"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p><p style="padding-left: 30px;">Cari amici di <strong>Parlarealmicrofono.it</strong>,<img class="alignright size-full wp-image-9235" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2013/04/img922.jpg.jpg" alt="" width="218" height="302" /></p>
<p style="text-align: justify;">ogni volta che leggete un libro oppure parlate a voi stessi, <strong>avrete probabilmente la sensazione di emettere nella vostra testa una sorta di &#8220;voce&#8221;</strong>, anche se dalla vostra bocca non esce alcun suono. Si tratta di una funzione che il nostro cervello ha sempre avuto, ma che la scienza non era ancora riuscita a dimostrare. Per citare una app tanto di moda tra i fan di Apple, una sorta di “Siri primordiale”. Ma come funziona questa piccola &#8220;voce&#8221; interna?<span id="more-9027"></span></p>
<h6 style="text-align: center;">________________________________________________________________________________________________</h6>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.parlarealmicrofono.it/lezioni-individuali" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2011/03/banner221.png" alt="" width="610" height="110" /></a></p>
<h6 style="text-align: center;">_______________________________________________________________________________________________</h6>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>Una conferma scientifica<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">Già in passato diversi studi hanno testato e dimostrato come l’attività della corteccia cerebrale uditiva aumenta durante la lettura, soprattutto nelle aree del riconoscimento vocale. Mentre leggiamo, l’attività nervosa delle aree cerebrali dell’ascolto aumenta: <strong>sentiamo, anche se non stiamo emettendo suoni.</strong> Un gruppo franco-cileno di ricercatori delle <strong>Università di Lione, Marsiglia e Santiago del Cile</strong>, ha scoperto che questa “vocina&#8221; è generata dal cervello esattamente come una voce vera. Lo studio è stato pubblicato dal <strong>Journal of Neuroscience</strong>. I ricercatori hanno utilizzato la risonanza magnetica funzionale, una tecnica di imaging biomedico per l’attività neuronale del cervello.</p>
<h6 style="text-align: center;">_______________________________________________________________________________________________</h6>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.parlarealmicrofono.it/parlare-in-pubblico-public-speaking/281" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2011/04/banner25.png" alt="" width="610" height="110" /></a></p>
<h6 style="text-align: center;">_______________________________________________________________________________________________</h6>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>L&#8217;importanza della scoperta<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Lavorando su un gruppo di quattro adulti colpiti da una grave forma di epilessia, attraverso degli elettrodi, i ricercatori hanno individuato quale zona della loro corteccia cerebrale si attiva ascoltando delle voci esterne. Poi chiedendo loro di leggere in silenzio un testo, hanno scoperto che <strong>la zona del cervello che analizza le voci esterne è la stessa che si attiva per la voce interna</strong>: i circuiti visivi e quelli uditivi attivano precise aree della corteccia cerebrale temporale. Una scoperta importante che, secondo l’equipe medica, potrebbe avere applicazioni nella <strong>cura della schizofrenia e della depressione</strong>. Perché questo succeda non si sa ancora: forse è l’abitudine che acquisiamo istintivamente quando impariamo a parlare, e che si replica, spontaneamente, anche quando leggiamo o pensiamo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>© Parlarealmicrofono.it</strong> – Tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione anche parziale</p>
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		<title>Se hai tante cose da dire in pubblico, in 5 lezioni ti insegneremo a dirne meno.</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Apr 2013 09:30:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Parlarealmicrofono.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di cosa si tratta? Durante il corso individuale &#8220;Tecniche Radiotelevisive per Parlare in Pubblico&#8221; affronterai con Patrick Facciolo i temi principali del Public Speaking, con un&#8217;attenzione particolare alla preparazione del discorso, alla presenza dell&#8217;oratore, uso corretto dello sguardo e tecniche per gestire meglio le obiezioni del pubblico. Il corso si concluderà con una simulazione facoltativa di Public Speaking alla telecamera per individuare i tuoi progressi e le tue aree di miglioramento. Quali sono gli argomenti del corso? • Comunicazione radiotelevisiva e public speaking: analogie e differenze • L&#8217;importanza delle parole: scelta, registri linguistici, forza evocativa • Linguaggio verbale, paraverbale, non &#8230; <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/parlare-in-pubblico-public-speaking/281">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service facebook_like" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fparlare-in-pubblico-public-speaking%2F281&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service facebook_like" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fparlare-in-pubblico-public-speaking%2F281&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><!--<![endif]--><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fparlare-in-pubblico-public-speaking%2F281&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fparlare-in-pubblico-public-speaking%2F281&amp;count=none&amp;text=Se%20hai%20tante%20cose%20da%20dire%20in%20pubblico%2C%20in%205%20lezioni%20ti%20insegneremo%20a%20dirne%20meno." scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fparlare-in-pubblico-public-speaking%2F281&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fparlare-in-pubblico-public-speaking%2F281&amp;count=none&amp;text=Se%20hai%20tante%20cose%20da%20dire%20in%20pubblico%2C%20in%205%20lezioni%20ti%20insegneremo%20a%20dirne%20meno." scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><!--<![endif]--><a class="a2a_button_linkedin" href="http://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fparlare-in-pubblico-public-speaking%2F281&amp;linkname=Se%20hai%20tante%20cose%20da%20dire%20in%20pubblico%2C%20in%205%20lezioni%20ti%20insegneremo%20a%20dirne%20meno." title="LinkedIn" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/linkedin.png" width="16" height="16" alt="LinkedIn"/></a><a href="javascript:print()" title="Print" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/print.png" width="16" height="16" alt="Print"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fparlare-in-pubblico-public-speaking%2F281&amp;title=Se%20hai%20tante%20cose%20da%20dire%20in%20pubblico%2C%20in%205%20lezioni%20ti%20insegneremo%20a%20dirne%20meno." id="wpa2a_14"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p><h2 style="text-align: justify; padding-left: 60px;"><span style="color: #ff9900;"><strong><span style="color: #3185cd;">Di cosa si tratta?</span><br />
</strong></span></h2>
<h3 style="text-align: left;"><img class="alignright size-medium wp-image-6749" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2012/07/img402-200x300.jpg" alt="" width="165" height="248" />Durante il corso individuale <strong>&#8220;Tecniche Radiotelevisive per Parlare in Pubblico&#8221;</strong> affronterai con <strong>Patrick Facciolo</strong> i temi principali del Public Speaking, con un&#8217;attenzione particolare alla <strong>preparazione del discorso</strong>, alla <strong>presenza</strong> dell&#8217;oratore, uso corretto dello <strong>sguardo</strong> e tecniche per <strong>gestire meglio le obiezioni del pubblico</strong>. Il corso si concluderà con una <strong>simulazione</strong> facoltativa di Public Speaking alla <strong>telecamera</strong> per individuare i tuoi progressi e le tue aree di miglioramento.</h3>
<p><center><iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/scAi_-PL8Rc?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></center></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span id="more-281"></span></h3>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: right;">
<p></br></p>
<h2 style="text-align: left; padding-left: 60px;"><span style="color: #3185cd;"><span style="font-weight: bold;">Quali sono gli argomenti del corso?</span></span><span style="font-weight: bold;"> </span></h2>
<h3 style="text-align: left;">• Comunicazione radiotelevisiva e public speaking: analogie e differenze<br />
• L&#8217;importanza delle parole: scelta, registri linguistici, forza evocativa<br />
• Linguaggio verbale, paraverbale, non verbale: punti di vista a confronto<br />
• L&#8217;economia dei gesti<br />
• L&#8217;economia delle slide<br />
• La suggestione negativa, l´uso dello sguardo, lo &#8220;scanning&#8221;<br />
• Strategie di comunicazione:<br />
- organizzare il discorso<br />
- preparare una presentazione<br />
- usare le pause<br />
- gestire le obiezioni<br />
• Simulazioni di riepilogo</h3>
<h3><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #ff0000;"> </span></strong></span></h3>
<h2 style="text-align: right;"><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #ff0000;"><img class="alignright size-medium wp-image-3935" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2011/04/img93-e1315050039846-300x166.jpg" alt="" width="300" height="166" />Novità</span><span style="color: #ff0000;">!</span></strong></span> Registrazione video della simulazione conclusiva con valutazione finale da parte dell&#8217;insegnante</h2>
<p></br></p>
<p style="text-align: justify;">
<h2><strong> </strong></h2>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<h2 style="text-align: justify; padding-left: 60px;"><strong><span style="color: #3185cd;">Chi insegna?</span><br />
</strong></h2>
<h5 style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-5649" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2012/01/patrick2-4-250x300.jpg" alt="" width="111" height="135" />Classe 1982, <strong>Patrick</strong> <strong>Facciolo</strong> è uno <strong>speaker radiotelevisivo</strong> con base a Milano, in onda dal lunedì al venerdì nella fascia del mattino di <strong>Radio Italia solomusicaitaliana</strong>. Diploma di <strong>maturità classica</strong>, <strong>laurea in Scienze Politiche</strong> e <strong>seconda laurea in </strong><strong>Filosofia</strong>, <strong>giornalista pubblicista</strong> iscritto all’albo dal 2007, è <strong>mediatore professionista</strong> accreditato presso il <strong>Ministero della Giustizia</strong> ai sensi del D.M. 180/2010. <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/patrickfacciolo" target="_blank">Clicca qui per saperne di più!</a></h5>
<p></br></p>
<h2 style="padding-left: 60px;"><strong><span style="color: #3185cd;">Attestato di partecipazione</span><br />
</strong></h2>
<h3><img class="alignleft size-medium wp-image-4215" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2011/06/img156-300x199.jpg" alt="" width="154" height="102" />Al termine del corso riceverai un <strong>attestato di partecipazione</strong> che potrai citare liberamente sul tuo curriculum professionale.</h3>
<p></br></p>
<h2 style="padding-left: 60px;"><strong><span style="color: #3185cd;">Date, luoghi e orari</strong></h2>
<h3 style="text-align: justify;">Il corso <strong>&#8220;Tecniche Radiotelevisive per Parlare in Pubblico&#8221;</strong> si tiene in orario pomeridiano o serale con calendario concordabile. Le lezioni si tengono presso la sala di registrazione di <strong>Sonomusica</strong>, in Via Trasimeno 1 a Milano.</h3>
<h4 style="text-align: justify;">Ecco come raggiungere <strong>Sonomusica</strong>: da <strong>MM2 Crescenzago</strong>, circa 1 Km a piedi. Da MM2 Lambrate o Cimiano, <strong>Bus 53</strong>, ferma davanti alla sede. Da MM Loreto, <strong>Bus 56</strong>, ferma a 50 metri dalla sede.</h4>
<p><center><iframe width="600" height="300" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps?f=q&#038;source=embed&#038;hl=it&#038;geocode=&#038;q=via+privata+trasimeno+1+milano&#038;aq=&#038;sll=41.442726,12.392578&#038;sspn=37.141532,95.756836&#038;vpsrc=0&#038;ie=UTF8&#038;hq=&#038;hnear=Via+Privata+Trasimeno,+1,+20128+Milano,+Lombardia&#038;t=m&#038;ll=45.510197,9.251175&#038;spn=0.018045,0.051413&#038;z=14&#038;iwloc=A&#038;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps?f=q&#038;source=embed&#038;hl=it&#038;geocode=&#038;q=via+privata+trasimeno+1+milano&#038;aq=&#038;sll=41.442726,12.392578&#038;sspn=37.141532,95.756836&#038;vpsrc=0&#038;ie=UTF8&#038;hq=&#038;hnear=Via+Privata+Trasimeno,+1,+20128+Milano,+Lombardia&#038;t=m&#038;ll=45.510197,9.251175&#038;spn=0.018045,0.051413&#038;z=14&#038;iwloc=A" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></center></p>
<h2 style="text-align: justify; padding-left: 60px;"><span style="font-weight: bold;"><span style="color: #3185cd;">Iscrizioni e costo</span><br />
</span></h2>
<h3 style="text-align: justify;">Il corso si svolge in modalità individuale. Le lezioni, della durata di un&#8217;ora e mezza, hanno il costo di <span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;"></span>120 Euro iva compresa<span style="color: #000000;"></span></strong></span> ciascuna. Se acquisti entro il secondo incontro l&#8217;intero pacchetto di 5 lezioni hai diritto a uno <strong>sconto del 10%</strong>.</p>
<h3 style="text-align: left;">Compila il form <strong>senza impegno</strong> per saperne di più!<br />
</strong></h3>
[contact-form]
<h3><center>Per informazioni</center></h3>
<h2 style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4453" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2011/08/imgnumero-300x102.jpg" alt="" width="240" height="82" /></h2>
<h3 style="text-align: center;">dal lunedì al venerdì con orario 9-20</h3>
<h3 style="text-align: center;">E-mail:<strong> <a title="info@parlarealmicrofono.it" href="mailto:" target="_self">info@parlarealmicrofono.it</a></strong></h3>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Comunicare con Semplicità: il segreto di Apple raccontato da Ken Segall</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 13:38:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Segreteria3</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Apple]]></category>
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		<description><![CDATA[Il libro di Ken Segall "Simply Apple. L'ossessione di Steve Jobs" è un inno alla semplicità, un viaggio nella vita e nei pensieri di Steve Jobs. Esempi e situazioni reali rendono il testo una piacevole lettura ricca di spunti applicabili nella vita quotidiana e nelle aziende. Grazie al fatto di aver lavorato per 12 anni con Jobs, Ken Segall rappresenta un osservatorio privilegiato sul mondo Apple e sulla filosofia di questa azienda. <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/ken-segall-simply-apple/9152">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="padding-left: 30px;">Cari amici di <strong>Parlarealmicrofono.it</strong>,</p>
<p style="text-align: justify;">oggi parliamo del<strong> libro di Ken Segall “Simply Apple. L’ossessione di Steve Jobs”</strong>, edito da Sperling &amp; Kupfer &#8211; Euro 16 da copertina,  un inno alla semplicità non solo dei prodotti, ma anche dell’organizzazione aziendale. Innazitutto precisiamo che <strong>Ken Segall</strong> è un <strong>esperto di comunicazione</strong> e ha <strong>lavorato a stretto contatto con Steve Jobs </strong>per ben 12 anni, ha collaborato con lui dal <strong>lancio dell’iMac</strong> fino alla famosa campagna “<em>Think different</em>”. Tiene un seguitissimo blog “<a href="http://kensegall.com/blog/" target="_blank">Ken Segall’s Observatory</a>”, nel quale parla di tecnologia e di marketing.</p>
<p><center>Ecco <strong>Ken Segall</strong> in un&#8217;intervista tratta da <strong>YouTube</strong>:<br />
<iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/VvUJpvop-0w?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></center><span id="more-9152"></span></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>Il &#8220;bastone&#8221; della semplicità</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il libro è una lettura piacevole che consente di <strong>curiosare nella vita di Steve Jobs</strong>, quasi come se si partecipasse a riunioni con lui, si condividessero i suoi pensieri, il suo modo di vedere e di “sentire” la realtà, la tecnologia, i collaboratori e i concorrenti, la vita lavorativa quotidiana con le fatiche e gli aneddoti che porta con sé. Nel libro Segall ripete più volte che la <strong>semplicità per Steve Jobs era una sorta di religione</strong>. Il testo è diviso in 10 capitoli e ognuno si concentra su argomenti diversi, ma il cardine resta <strong>“simple stick” (il bastone della semplicità)</strong>, che ha rappresentato la chiave del successo per Apple. In ogni capitolo vengono presentati <strong>esempi e casi </strong>che rafforzano l&#8217;importanza  della semplicità, talvolta in modo brutale, talvolta in modo simpatico, ma sempre e comunque per indicare una strada di successo.</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>La semplicità come metodo di lavoro</em></p>
<p style="text-align: justify;">Gli esempi pratici aiutano ad avere una <strong>visione reale</strong> su come applicare il dogma della semplicità, sono un valido spunto per provare a <strong>pensare in modo </strong>più <strong>minimalista</strong>. I campi di applicazione vanno dal semplice messaggio via email alla conversazione con il capo, dal tono della telefonata al documento da condividere con i collaboratori. Segall sottolinea, inoltre, l’importanza di <strong>lavorare in piccoli gruppi</strong>, in piccole squadre per mantenere semplicità di relazioni e sviluppare al meglio l’efficienza, favorendo un confronto diretto ed immediato. La semplicità tuttavia non può distrarre la mente dal <strong>pensiero creativo</strong> e da obiettivi chiari che, ogni giorno, dovrebbero orientare l’attività di ognuno. Del resto <strong>prodotti semplici</strong> e di facile utilizzo sono, da sempre, la chiave del successo del mondo Apple: un’azienda, un uomo che ha saputo creare dei bisogni per poi soddisfarli in modo semplice ed immediato. Una filosofia che è non rimasta teoria ma è e continua ad essere realtà.</p>
<p>© <strong>Parlarealmicrofono.it</strong> – Tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione anche parziale.</p>
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		<title>Immagine coordinata: il segreto per una comunicazione vincente</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Mar 2013 13:27:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Segreteria3</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'immagine coordinata aziendale coinvolge tutti gli aspetti comunicativi dell'azienda, trasmette valori e posizionamento. Deve essere coordinata perchè rappresenta la "carta di identità" con la quale l'azienda si presenta all'esterno e all'interno. <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/cos-e-cosa-significa-immagine-coordinata/9017">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari amici di <strong>Parlarealmicrofono.it</strong>,</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-9116" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2013/03/img954-2.jpg" alt="Perché è importante l'immagine coordinata" width="334" height="376" />l’<strong>immagine coordinata</strong> è la modalità con la quale aziende, enti, società si presentano al pubblico, ai loro clienti attuali o potenziali. <strong>Comprende tutti gli aspetti comunicativi</strong> ed è pertanto una specie di <strong>carta di identità dell’azienda</strong> stessa. L&#8217;immagine si definisce <strong>coordinata</strong> quando tutti gli elementi comunicativi sono coerenti l’uno con l’altro. La <strong>coerenza</strong> si esplicita attraverso <strong>loghi</strong>, <strong>colori</strong>, <strong>caratteri</strong>, <strong>impaginazione</strong>, impostazione delle <strong>campagne pubblicitarie</strong> e della documentazione interna.<span id="more-9017"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Dal momento che ogni azienda è portatrice di valori, sarebbe auspicabile che questi valori trasparissero dagli elementi della comunicazione. Attraverso la coerenza di tutti gli aspetti si costruisce nel tempo un progressivo <strong>riconoscimento dell’azienda </strong>stessa, in termini di <strong>fedeltà al marchio</strong> e di <strong>valore</strong> generato. L’immagine coordinata racchiude e porta a conoscenza ai vari interlocutori i prodotti, l’organizzazione, i valori, i servizi, lo “spirito” dell’azienda. <strong>Si costruisce nel tempo</strong> e dovrebbe restare nella mente di tutte le persone con cui la società entra in contatto. Questo è il motivo principale per il quale occorre costruirla in linea con la <strong>mission</strong>, gli <strong>obiettivi</strong> e i <strong>valori</strong>.</p>
<h6>_______________________________________________________________________________________________</h6>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.parlarealmicrofono.it/parlare-in-pubblico-public-speaking/281" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2011/04/banner25.png" alt="" width="610" height="110" /></a></p>
<h6>_______________________________________________________________________________________________</h6>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>Quali sono gli elementi dell&#8217; immagine coordinata?</em></p>
<p style="text-align: justify;">Dal momento che tutti gli elementi comunicativi parlano dell’azienda, la coerenza dell’immagine va dal <strong>logo</strong>, alla <strong> </strong><strong>carta intestata</strong>, ai <strong>biglietti da visita</strong>, al <strong>sito internet</strong>, alla <strong>pubblicità</strong> e ad ogni forma di comunicazione interna ed esterna. Ideale sarebbe costruire un vero <strong>“Manuale di immagine coordinata”,</strong> nel quale vengono esplicitate tutte le regole da seguire, ad esempio caratteri e dimensioni del lettering nelle varie forme, codice colore da utilizzare, posizione del logo, etc.</p>
<p style="text-align: justify;">Possiamo dire in sintesi che l’immagine coordinata è <strong>l’insieme di tutti gli elementi</strong> <strong>comunicativi</strong> dell’azienda. Si basa sul <strong>coordinamento visivo e pratico</strong> di tutti gli aspetti di comunicazione, dall’immagine al posizionamento. Anni fa al concetto di immagine coordinata si associavano, da un punto di vista pratico, carta intestata e biglietti da visita. Ora, invece, rappresenta in modo trasversale l’<strong>identità aziendale</strong> in tutte le sue forme di comunicazione verso l’esterno, ma anche verso l’interno.</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>L&#8217;approccio Parlarealmicrofono</em>™<em> all&#8217;immagine coordinata</em></p>
<p style="text-align: justify;">Anche <strong>Parlarealmicrofono.it</strong> dedica molta attenzione all&#8217;immagine coordinata, curando quotidianamente gli <strong>aspetti grafici</strong> della sua comunicazione, la <strong>scelta dei colori</strong>, degli <strong>sfondi</strong>, dei <strong>loghi</strong>, i dettagli del <strong>sito</strong> e delle <strong>location</strong> in cui vengono svolti i <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/parlare-in-pubblico-public-speaking" target="_blank">cors</a><a href="http://www.parlarealmicrofono.it/parlare-in-pubblico-public-speaking" target="_blank">i di public speaking</a>. Tuttavia, l&#8217;immagine coordinata in comunicazione non è soltanto una questione di estetica: scopriremo in uno dei prossimi post quanto sia <strong>importante che anche i contenuti siano organizzati in modo coerente e coordinato</strong> per migliorare l&#8217;efficacia del nostro messaggio. Nel video che segue, tratto da un Workshop <strong>Parlarealmicrofono™</strong> con <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/patrickfacciolo">Patrick Facciolo</a> scopriamo quanto è importante la <strong>coerenza del linguaggio</strong> quando si parla in pubblico.</p>
<p><center><iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/BPnl4w6C5qE?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></center><br />
<strong>© Parlarealmicrofono.it</strong> – Tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione anche parziale.</p>
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		<title>Parlarealmicrofono.it sbarca su iTunes: nascono i podcast gratuiti Voce, Dizione e Public Speaking</title>
		<link>http://www.parlarealmicrofono.it/podcast-voce-dizione-parlare-in-pubblico-su-itunes/9081?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=podcast-voce-dizione-parlare-in-pubblico-su-itunes</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Mar 2013 21:50:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Parlarealmicrofono.it</dc:creator>
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		<category><![CDATA[podcast parlare in pubblico]]></category>
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		<category><![CDATA[podcast patrick facciolo]]></category>
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		<description><![CDATA[Cari amici di Parlarealmicrofono.it, è con grande soddisfazione che vi annunciamo il nostro sbarco su iTunes! Da alcuni giorni sono consultabili i podcast Public Speaking e Voce e Dizione. Materiali, filmati ed estratti audio dai corsi di Patrick Facciolo consultabili direttamente dalla piattaforma Apple in abbonamento gratuito. Clicca qui sotto per iscriverti al podcast e portare sempre con te gli estratti dalle lezioni di Parlarealmicrofono™ sui tuoi dispositivi: Pc, Mac, iPhone, iPad e iPod e tanti altri. Clicca sull&#8217;immagine del podcast che ti interessa:]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service facebook_like" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fpodcast-voce-dizione-parlare-in-pubblico-su-itunes%2F9081&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service facebook_like" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fpodcast-voce-dizione-parlare-in-pubblico-su-itunes%2F9081&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><!--<![endif]--><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fpodcast-voce-dizione-parlare-in-pubblico-su-itunes%2F9081&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fpodcast-voce-dizione-parlare-in-pubblico-su-itunes%2F9081&amp;count=none&amp;text=Parlarealmicrofono.it%20sbarca%20su%20iTunes%3A%20nascono%20i%20podcast%20gratuiti%20Voce%2C%20Dizione%20e%20Public%20Speaking" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fpodcast-voce-dizione-parlare-in-pubblico-su-itunes%2F9081&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fpodcast-voce-dizione-parlare-in-pubblico-su-itunes%2F9081&amp;count=none&amp;text=Parlarealmicrofono.it%20sbarca%20su%20iTunes%3A%20nascono%20i%20podcast%20gratuiti%20Voce%2C%20Dizione%20e%20Public%20Speaking" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><!--<![endif]--><a class="a2a_button_linkedin" href="http://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fpodcast-voce-dizione-parlare-in-pubblico-su-itunes%2F9081&amp;linkname=Parlarealmicrofono.it%20sbarca%20su%20iTunes%3A%20nascono%20i%20podcast%20gratuiti%20Voce%2C%20Dizione%20e%20Public%20Speaking" title="LinkedIn" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/linkedin.png" width="16" height="16" alt="LinkedIn"/></a><a href="javascript:print()" title="Print" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/print.png" width="16" height="16" alt="Print"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fpodcast-voce-dizione-parlare-in-pubblico-su-itunes%2F9081&amp;title=Parlarealmicrofono.it%20sbarca%20su%20iTunes%3A%20nascono%20i%20podcast%20gratuiti%20Voce%2C%20Dizione%20e%20Public%20Speaking" id="wpa2a_16"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p><p style="text-align: justify;">Cari amici di <strong>Parlarealmicrofono.it</strong>,</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-4378" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2011/07/img207.jpg" alt="Nascono i podcast di Parlarealmicrofono.it, disponibili su iTunes" width="297" height="239" />è con grande soddisfazione che vi annunciamo il nostro <strong>sbarco su iTunes</strong>! Da alcuni giorni sono consultabili i <strong>podcast Public Speaking</strong> e <strong>Voce e Dizione</strong>. Materiali, filmati ed estratti audio dai corsi di <strong>Patrick Facciolo</strong> consultabili direttamente dalla piattaforma <strong>Apple</strong> in abbonamento gratuito. Clicca qui sotto per iscriverti al podcast e portare sempre con te gli estratti dalle lezioni di <strong>Parlarealmicrofono™</strong> sui tuoi dispositivi<strong>: </strong>Pc, Mac, iPhone, iPad e iPod<strong> </strong>e tanti altri.<strong><br />
</strong></p>
<p>Clicca sull&#8217;immagine del <strong>podcast</strong> che ti interessa:</p>
<p><strong><a href="http://itunes.apple.com/it/podcast/voce-e-dizione/id611135086?l=it" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-9082" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2013/03/podcast_voce_e_dizione-403-300x300.jpg" alt="" width="270" height="270" /></a><a href="http://itunes.apple.com/it/podcast/parlare-in-pubblico-public/id609756210?l=it" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-9083" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2013/03/podcast_public_speaking-253-300x300.jpg" alt="" width="270" height="270" /></a><br />
</strong></p>
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		<title>Radiomicrofoni: un futuro a rischio estinzione?</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Mar 2013 12:59:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Segreteria4</dc:creator>
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		<category><![CDATA[frequenze microfoni senza fili]]></category>
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		<description><![CDATA[Cari amici di Parlarealmicrofono.it, secondo quanto pubblicato dal Wall Street Journal a inizio febbraio, negli Stati Uniti la continua espansione della rete wi-fi potrebbe mettere a rischio l’uso dei microfoni senza fili, anche detti radiomicrofoni. Nati per superare la scomodità nell’uso dei tradizionali microfoni a cavo, soprattutto in tv, a teatro e nelle esibizioni live, i radiomicrofoni (nella versione detta in gergo “gelato” oppure nel modello ad archetto, posizionato a lato della bocca) per funzionare utilizzano un circuito trasmettitore che modula un segnale radio verso un ricevitore posto vicino al mixer audio. Per fare ciò utilizzano uno spettro di frequenze &#8230; <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/futuro-frequenze-radiomicrofoni-senza-filo/8975">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service facebook_like" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Ffuturo-frequenze-radiomicrofoni-senza-filo%2F8975&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service facebook_like" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Ffuturo-frequenze-radiomicrofoni-senza-filo%2F8975&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><!--<![endif]--><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Ffuturo-frequenze-radiomicrofoni-senza-filo%2F8975&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Ffuturo-frequenze-radiomicrofoni-senza-filo%2F8975&amp;count=none&amp;text=Radiomicrofoni%3A%20un%20futuro%20a%20rischio%20estinzione%3F" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Ffuturo-frequenze-radiomicrofoni-senza-filo%2F8975&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Ffuturo-frequenze-radiomicrofoni-senza-filo%2F8975&amp;count=none&amp;text=Radiomicrofoni%3A%20un%20futuro%20a%20rischio%20estinzione%3F" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><!--<![endif]--><a class="a2a_button_linkedin" href="http://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Ffuturo-frequenze-radiomicrofoni-senza-filo%2F8975&amp;linkname=Radiomicrofoni%3A%20un%20futuro%20a%20rischio%20estinzione%3F" title="LinkedIn" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/linkedin.png" width="16" height="16" alt="LinkedIn"/></a><a href="javascript:print()" title="Print" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/print.png" width="16" height="16" alt="Print"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Ffuturo-frequenze-radiomicrofoni-senza-filo%2F8975&amp;title=Radiomicrofoni%3A%20un%20futuro%20a%20rischio%20estinzione%3F" id="wpa2a_18"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p><p>Cari amici di <strong>Parlarealmicrofono.it</strong>,</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-6037" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2012/04/img352.jpg" alt="Radiomicrofoni a rischio estinzione?" width="265" height="400" />secondo quanto pubblicato dal <strong>Wall Street Journal</strong> a inizio febbraio, negli Stati Uniti la continua espansione della rete wi-fi potrebbe mettere a rischio l’uso dei microfoni senza fili, anche detti radiomicrofoni. Nati per superare la scomodità nell’uso dei tradizionali microfoni a cavo, soprattutto in tv, a teatro e nelle esibizioni live, i radiomicrofoni (nella versione detta in gergo “gelato” oppure nel modello ad archetto, posizionato a lato della bocca) per funzionare utilizzano un <strong>circuito trasmettitore</strong> che modula un segnale radio verso un ricevitore posto vicino al mixer audio. Per fare ciò utilizzano uno spettro di frequenze di cui una buona parte è più adatta al trasporto di grandi quantità di dati.<span id="more-8975"></span></p>
<h6 style="text-align: center;">_______________________________________________________________________________________________</h6>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.parlarealmicrofono.it/parlare-in-pubblico-public-speaking/281" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2011/04/banner25.png" alt="" width="610" height="110" /></a></p>
<h6 style="text-align: center;">_______________________________________________________________________________________________</h6>
<p style="padding-left: 30px; text-align: justify;"><em>Il problema delle frequenze</em></p>
<p style="text-align: justify;">Queste frequenze fanno sempre più gola alle multinazionali della tecnologia come <strong>Google</strong>, <strong>Apple</strong>,<strong> Microsoft</strong>, a caccia in tutta la nazione di onde radio per la <strong>telefonia mobile</strong> e per le <strong>tecnologie Wi-Fi superveloci</strong>, sopratutto dopo l’annuncio del presidente Obama di voler dotare la nazione di un’immensa copertura di rete wi-fi gratuita. Le <strong>grandi Chiese</strong> con i loro predicatori, i <strong>produttori di Broadway</strong> e la <strong>National Football League</strong>, (tutti grandi utilizzatori di microfoni senza fili) hanno stretto una “santa alleanza” per fare lobbying a Washington, mentre i produttori di microfoni hanno incontrato i vertici della <strong>Federal Communications Commission</strong>, e per dare grande risalto alla vicenda, hanno coinvolto un’icona americana come <strong>Bruce Springsteen</strong>. «<em>Certe proposte</em> &#8211; sostengono &#8211; <em>potrebbero rovinare l’immagine di un’istituzione della cultura americana</em>».</p>
<h6 style="text-align: center;">________________________________________________________________________________________________</h6>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.parlarealmicrofono.it/corso-di-dizione-al-microfono" target="_self"><img class="aligncenter" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2011/03/banner221.png" alt="" width="610" height="110" /></a></p>
<h6 style="text-align: center;">_______________________________________________________________________________________________</h6>
<p style="padding-left: 30px; text-align: justify;"><em>L&#8217;attesa per la sentenza e la situazione in Italia</em></p>
<p style="text-align: justify;">I big della tecnologia contrattaccano: i radiomicrofoni, dicono, utilizzano in modo «del tutto inefficace le frequenze radio» privando così decine di milioni di consumatori americani dei benefici della banda larga. <strong>La prima sentenza</strong> di questa battaglia del microfono arriverà <strong>solo nel 2014</strong>. Secondo il Wsj il rischio è serio. <strong>In Italia</strong>, in questo campo, è stata recepita una decisione europea e <strong>dal 1° gennaio 2013 </strong>la banda di frequenze <strong>790 – 862 MHz</strong> è destinata ai sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettronica (telefonia mobile, TX dati, voce, video a larga banda, etc). <strong>Ai nuovi radiomicrofoni professionali</strong>, è consentito l’utilizzo solo della banda di frequenze <strong>470 – 790 MHz</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>© Parlarealmicrofono.it</strong> – Tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione anche parziale.</p>
<h6 style="text-align: center;">________________________________________________________________________________________________</h6>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.parlarealmicrofono.it/corso-speaker-radiofonico-milano" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2011/03/banner-esteso-nuovo-5.png" alt="" width="610" height="110" /></a></p>
<h6 style="text-align: center;">________________________________________________________________________________________________</h6>
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		<title>Diventare speaker: per Joshi e Rox un sogno realizzato</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Mar 2013 21:33:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Segreteria3</dc:creator>
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		<category><![CDATA[joshi e rox]]></category>
		<category><![CDATA[radio mach 5]]></category>
		<category><![CDATA[radio top secret]]></category>

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		<description><![CDATA[L'esperienza di due giovani che attraverso il corso di Patrick Facciolo sono riusciti a realizzare il loro sogno: creare e condurre un programma in una radio. <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/diventare-speaker-un-sogno-realizzato/8961">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici di <strong>Parlarealmicrofono.it</strong>,</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2013/02/img950.jpg"><img class="alignright size-large wp-image-9031" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2013/02/img950-722x1024.jpg" alt="" width="335" height="475" /></a>oggi ci piace raccontare l&#8217;esperienza di due ragazzi approdati alla radio dopo una formazione mirata. Rox e Joshi sono speaker a <strong>RADIO MACH 5</strong> &#8211; una storica radio milanese dal 1976, conducendo tre programmi dei quali sono anche <strong>autori</strong>. <strong>RADIO</strong> <strong>TOP SECRET</strong> &#8211; in onda tutti i martedi dalle 17 alle 20 e tutti i giovedi dalle 22 alle 24 &#8211; è il risultato del loro impegno, della loro creatività e della loro formazione.<span id="more-8961"></span></p>
<p style="text-align: justify;">I due ragazzi hanno da sempre avuto la passione per le radio, la voglia di comunicare e di creare. Si sono conosciuti al Corso in Dizione e <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/corso-speaker-radiofonico-milano" target="_blank">Conduzione Radiofonica</a> organizzato da <strong>Parlarealmicrofono.it</strong> e hanno realizzato il loro sogno. Gli argomenti appresi nel corso  spaziavano dalla <strong>dizione</strong> alla <strong>conduzione radiofonica</strong>, dalla teoria alla pratica, alle <strong>tecniche per ideare e gestire un talk</strong>. Un corso concentrato in poco più di due mesi, che ha permesso loro di acquisire gli strumenti per mettere a punto un progetto e realizzarlo con successo.</p>
<h5>_________________________________________________________________________________</h5>
<h5><center><a href="http://www.parlarealmicrofono.it/corso-speaker-radiofonico-milano" target="_blank"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2011/03/banner-esteso-nuovo-5.png" alt="" width="610" height="110" /><br />
<script src="http://www.google.com/jsapi"></script><br />
    <script src="http://ajax.googleapis.com/ajax/libs/swfobject/2.1/swfobject.js"></script></p>
<div id="ytapiplayer"><iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/ULsq75I326o?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>    <script type="text/javascript">
    google.load("swfobject", "2.1");
    function onYouTubePlayerReady(playerId) {
    ytplayer = document.getElementById("myytplayer");
    ytplayer.playVideo();
    ytplayer.mute();
    }
    var params = { allowScriptAccess: "always" };
    var atts = { id: "myytplayer" };
    swfobject.embedSWF("http://www.youtube.com/v/ULsq75I326o?enablejsapi=1&#038;playerapiid=ytplayer&#038;allowFullScreen=true&#038;version=3",
    "ytapiplayer", "640", "360", "8", null, null, params, atts);
    </script><br />
</a>_________________________________________________________________________________</h5>
<p></center></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>Costanza, studio e motivazione: il segreto di Joshi e Rox<strong> </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Entrambi sono venuti a conoscenza del percorso formativo utilizzando la rete e hanno optato per il corso che, almeno sulla carta, sembrava offrire <strong>un programma completo e approfondito</strong> e, a conti fatti, ne sono usciti molto soddisfatti. Rox ha apprezzato soprattutto gli aspetti di dizione: “<em>È stata sicuramente la parte più difficile, ma ha reso la formazione molto più professionale</em>”. Joshi invece dice: “<em>Da sempre la scrittura è stata per me molto importante, quindi la parte di scrittura e conduzione radiofonica sono stati il pezzo forte. Come impostare un talk, come svilupparlo da una news di due righe e poi portarlo alla durata di 90 secondi, ecco sicuramente questa parte del corso è stata la più interessante”. </em>Entrambi sono molto <strong>soddisfatti </strong>per il fatto di poter <strong>mettere in pratica ogni giorno</strong> i contenuti del corso, dalla metodologia nel comporre un talk, al modo di interagire con il pubblico, dall’utilizzo corretto della dizione (“<em>anche se la strada verso il bène sempre è lunga”</em>), alla scelta dei temi da trattare e a come trattarli in trasmissione.</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>Una storia di successo</em></p>
<p style="text-align: justify;">Una <strong>predisposizione naturale</strong> alla comunicazione, a gestire l’imprevisto, a sostenere una conversazione sono state sicuramente un ottimo punto di partenza per Joshi e Rox, ma la tecnica e la possibilità di mettere in pratica i suggerimenti appresi durante le lezioni hanno reso il corso la <strong>palestra di allenamento</strong> dalla quale partire, per poi saltare nel mondo della radio reale. Entrambi hanno trovato il corso molto “concentrato”, ma ben sviluppato. I temi trattati sono stati sempre supportati da <strong>numerose esercitazioni</strong> che ancora oggi rappresentano uno spunto per le ore di trasmissione.<strong> Entusiasmo</strong> è il termine che meglio sintetizza il feedback di Rox e Joshi. Entrambi hanno trovato l’esperienza del corso “impeccabile”, il primo gradino verso la scala dei sogni. Ragazzi, continuate così!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>© Parlarealmicrofono.it</strong> – Tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione anche parziale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2013/02/img951.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-9033" title="img951" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2013/02/img951.png" alt="" width="630" height="360" /></a></p>
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		<title>Quali sono i font più efficaci in comunicazione?</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 15:55:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Segreteria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultimi aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[caratteri con grazie]]></category>
		<category><![CDATA[caratteri migliori slide]]></category>
		<category><![CDATA[caratteri senza grazie]]></category>
		<category><![CDATA[differenza serif sans serif]]></category>
		<category><![CDATA[font migliori slide]]></category>
		<category><![CDATA[Public Speaking]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici di Parlarealmicrofono.it, in uno degli ultimi post abbiamo raccontato la storia del Comic Sans, uno dei caratteri più popolari fra quelli che i programmi di videoscrittura ci mettono a disposizione, e delle polemiche che sono seguite al suo utilizzo da parte dei ricercatori del Cern di Ginevra nel documento con il quale hanno presentato al mondo la scoperta del Bosone di Higgs. Ma qual è il carattere più adatto per preparare le slide di una presentazione in pubblico e, più in generale, quali sono i caratteri più efficaci nei vari contesti della comunicazione? _______________________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________________ Caratteri “con grazie” &#8230; <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/font-caratteri-migliori-slide-presentazioni-comunicazione/8514">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service facebook_like" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Ffont-caratteri-migliori-slide-presentazioni-comunicazione%2F8514&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service facebook_like" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Ffont-caratteri-migliori-slide-presentazioni-comunicazione%2F8514&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><!--<![endif]--><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Ffont-caratteri-migliori-slide-presentazioni-comunicazione%2F8514&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Ffont-caratteri-migliori-slide-presentazioni-comunicazione%2F8514&amp;count=none&amp;text=Quali%20sono%20i%20font%20pi%C3%B9%20efficaci%20in%20comunicazione%3F" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Ffont-caratteri-migliori-slide-presentazioni-comunicazione%2F8514&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Ffont-caratteri-migliori-slide-presentazioni-comunicazione%2F8514&amp;count=none&amp;text=Quali%20sono%20i%20font%20pi%C3%B9%20efficaci%20in%20comunicazione%3F" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><!--<![endif]--><a class="a2a_button_linkedin" href="http://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Ffont-caratteri-migliori-slide-presentazioni-comunicazione%2F8514&amp;linkname=Quali%20sono%20i%20font%20pi%C3%B9%20efficaci%20in%20comunicazione%3F" title="LinkedIn" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/linkedin.png" width="16" height="16" alt="LinkedIn"/></a><a href="javascript:print()" title="Print" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/print.png" width="16" height="16" alt="Print"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Ffont-caratteri-migliori-slide-presentazioni-comunicazione%2F8514&amp;title=Quali%20sono%20i%20font%20pi%C3%B9%20efficaci%20in%20comunicazione%3F" id="wpa2a_20"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p><p style="text-align: justify;">Cari amici di <strong>Parlarealmicrofono.it</strong>,</p>
<p style="text-align: left;"><img class="alignright size-full wp-image-8856" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2013/01/img954.jpg" alt="I font migliori per la comunicazione" width="317" height="237" />in uno degli ultimi post abbiamo raccontato <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/dai-fumetti-al-bosone-di-higgs-breve-storia-del-comic-sans/8161">la storia del Comic Sans</a>, uno dei caratteri più popolari fra quelli che i programmi di videoscrittura ci mettono a disposizione, e delle polemiche che sono seguite al suo utilizzo da parte dei ricercatori del <strong>Cern di Ginevra</strong> nel documento con il quale hanno presentato al mondo la scoperta del <strong>Bosone di Higgs</strong>. Ma <strong>qual è il carattere più adatto </strong>per preparare le slide di una presentazione in pubblico<strong> </strong>e, più in generale, <strong>quali sono i caratteri più efficaci</strong> nei vari contesti della comunicazione?<span id="more-8514"></span></p>
<h6 style="text-align: center;">_______________________________________________________________________________________________</h6>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.parlarealmicrofono.it/parlare-in-pubblico-public-speaking/281" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2011/04/banner25.png" alt="" width="610" height="110" /></a></p>
<h6 style="text-align: center;">_______________________________________________________________________________________________</h6>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>Caratteri “con grazie” e “senza grazie”</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I caratteri</strong> fra i quali possiamo scegliere per la redazione delle presentazioni e – più in generale – di tutti i documenti <strong>si suddividono in due macrofamiglie: quelli cosiddetti “con grazie” e quelli senza, anche detti “a bastoni”.</strong> I primi, che in inglese troviamo classificati sotto la dicitura “<strong>Serif</strong>”, sono caratterizzati da <strong>piccole appendici alle loro estremità</strong>. Lo scopo di queste appendici è quello di facilitare il lettore nella <strong>fase di passaggio da una lettera all’altra</strong>. I caratteri senza grazie (<strong>Sans Serif</strong> in inglese), sono invece privi di queste appendici alle estremità, e risultano pertanto caratterizzati da una <strong>forma più essenziale e lineare</strong>.</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>Quali caratteri per quale utilizzo</em></p>
<p style="text-align: justify;">In linea generale, <strong>i caratteri con grazie sono utilizzati</strong> per i libri e per i giornali: <strong>in tutte le occasioni </strong>cioè<strong> in cui il testo è redatto in caratteri piccoli e le spaziature sono ridotte</strong>. Esempi di caratteri con grazie sono <strong>Times New Roman, Garamond e Book Antiqua</strong>. <strong>I caratteri senza grazie</strong>, viceversa, sono maggiormente adatti alle redazione di testi destinati ad essere proiettati: infatti, <strong>si caratterizzano per essere molto più leggibili a distanza</strong> rispetto ai caratteri con grazie. Ecco dunque che <strong>per le nostre slide </strong>sarà sempre opportuno<strong> scegliere un carattere senza grazie</strong>, quali ad esempio<strong> Helvetica, Arial, Tahoma o Verdana</strong>. I caratteri senza grazie sono inoltre <strong>indicati per la comunicazione televisiva</strong> e <strong>per il web</strong>: nel primo caso per evitare effetti di &#8220;sfarfallamento&#8221; sullo schermo, nel secondo per favorire ancora una volta la leggibilità del testo.</p>
<h6>________________________________________________________________________________________________</h6>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.parlarealmicrofono.it/corso-di-dizione-al-microfono" target="_self"><img class="aligncenter" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2011/03/banner221.png" alt="" width="610" height="110" /></a></p>
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<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>E la dimensione?</em></p>
<p style="text-align: justify;">Un’altra annosa questione che spesso ci troviamo ad affrontare quando redigiamo una presentazione è relativa alla <strong>dimensione corretta dei testi</strong>. In linea generale, dovremmo considerare <strong>a che distanza il pubblico assisterà alla presentazione</strong> e ovviamente quali sono <strong>le dimensioni dello schermo su cui la proietteremo</strong>. Non esiste ad ogni modo una regola specifica: Microsoft, nella guida in linea al suo software PowerPoint, suggerisce che <strong>un carattere alto 2,5 centimetri è leggibile da una distanza massima di 3 metri</strong>. Ma si tratta di un’indicazione valida per la visualizzazione standard sullo schermo di un computer, non per una presentazione proiettata. Le impostazioni predefinite di PowerPoint, ad ogni modo, prevedono una dimensione pari a 44 punti <strong>per i titoli delle slide e a 32 punti per le caselle di testo</strong>: sufficienti per poter leggere agevolmente un testo proiettato in un piccolo auditorium.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>© Parlarealmicrofono.it</strong> – Tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione anche parziale.</p>
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		<title>Quanto tempo è necessario per imparare la dizione?</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2013 09:28:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Parlarealmicrofono.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cari amici di Parlarealmicrofono.it, spesso chi contatta il nostro Call Center al numero verde 800-426077 chiede informazioni sui corsi di dizione, sulle loro finalità, durata e caratteristiche. Una delle domande più frequenti che ci viene fatta è questa: quanto tempo serve per imparare la dizione? Per rispondere a questa domanda vi proponiamo la prima puntata del tutorial di Parlarealmicrofono™. Per visualizzare questo video sono necessari Flash player 8+ e JavaScript abilitati. google.load("swfobject", "2.1"); function onYouTubePlayerReady(playerId) { ytplayer = document.getElementById("myytplayer"); ytplayer.playVideo(); ytplayer.mute(); } var params = { allowScriptAccess: "always" }; var atts = { id: "myytplayer" }; swfobject.embedSWF("http://www.youtube.com/v/VayvvDU_q7E?enablejsapi=1&#038;playerapiid=ytplayer&#038;allowFullScreen=true&#038;version=3", "ytapiplayer", "640", "360", &#8230; <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/quanto-tempo-serve-per-imparare-la-dizione/8307">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service facebook_like" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fquanto-tempo-serve-per-imparare-la-dizione%2F8307&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service facebook_like" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fquanto-tempo-serve-per-imparare-la-dizione%2F8307&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><!--<![endif]--><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fquanto-tempo-serve-per-imparare-la-dizione%2F8307&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fquanto-tempo-serve-per-imparare-la-dizione%2F8307&amp;count=none&amp;text=Quanto%20tempo%20%C3%A8%20necessario%20per%20imparare%20la%20dizione%3F" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fquanto-tempo-serve-per-imparare-la-dizione%2F8307&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fquanto-tempo-serve-per-imparare-la-dizione%2F8307&amp;count=none&amp;text=Quanto%20tempo%20%C3%A8%20necessario%20per%20imparare%20la%20dizione%3F" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><!--<![endif]--><a class="a2a_button_linkedin" href="http://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fquanto-tempo-serve-per-imparare-la-dizione%2F8307&amp;linkname=Quanto%20tempo%20%C3%A8%20necessario%20per%20imparare%20la%20dizione%3F" title="LinkedIn" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/linkedin.png" width="16" height="16" alt="LinkedIn"/></a><a href="javascript:print()" title="Print" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/print.png" width="16" height="16" alt="Print"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fquanto-tempo-serve-per-imparare-la-dizione%2F8307&amp;title=Quanto%20tempo%20%C3%A8%20necessario%20per%20imparare%20la%20dizione%3F" id="wpa2a_22"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p><p style="text-align: left;">Cari amici di <strong>Parlarealmicrofono.it</strong>,</p>
<p style="text-align: left;"><img class="alignright size-full wp-image-6414" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2012/05/img399-e1359226722804.jpg" alt="" width="266" height="208" />spesso chi contatta il nostro <strong>Call Center</strong> al numero verde <strong>800-426077</strong> chiede informazioni sui corsi di dizione, sulle loro finalità, durata e caratteristiche. Una delle domande più frequenti che ci viene fatta è questa: <strong>quanto tempo serve per imparare la dizione?</strong> Per rispondere a questa domanda vi proponiamo la prima puntata del <strong>tutorial di Parlarealmicrofono™</strong>.<script src="http://www.google.com/jsapi"></script><br />
    <script src="http://ajax.googleapis.com/ajax/libs/swfobject/2.1/swfobject.js"></script></p>
<div id="ytapiplayer">Per visualizzare questo video sono necessari Flash player 8+ e JavaScript abilitati.</div>
<p>    <script type="text/javascript">
    google.load("swfobject", "2.1");
    function onYouTubePlayerReady(playerId) {
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    </script>Clicca per proseguire la lettura del post: <span id="more-8307"></span></p>
<p>La questione richiede una risposta piuttosto elaborata. Cominciamo distinguendo alcune variabili importanti:</p>
<ul>
<li><strong>Variabile contingente</strong>: &#8220;che&#8221; italiano parla il corsista? Quanto sono radicate nel suo modo di parlare eventuali accentazioni errate delle parole o cadenze locali?</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Variabile teleologica</strong>: qual è la finalità del corso di dizione che vuole seguire il corsista? Deve fare un corso di Public Speaking per parlare in pubblico? Sarà importante ragionare su temi quali <strong>cantilena, tono, e pause</strong>. Deve fare un provino per un corso di doppiaggio? In questo caso non potrà trascurare <strong>eccezioni</strong>, <strong>parole omofone e omografe</strong>, che hanno molta importanza. Vuole studiare da conduttore radiofonico? Dovrà occuparsi maggiormente di <strong>ritmo, tono, </strong>etc.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Variabile soggettiva</strong>: ogni corsista ha una sua &#8220;intensità di preferenza&#8221; specifica rispetto alla materia che sta studiando: c&#8217;è chi subito dopo la prima lezione comincia a mettere in pratica le regole che ha imparato, chi preferisce limitarle a pochi minuti della giornata, chi dopo uno slancio iniziale perde l&#8217;entusiasmo e non ottiene risultati soddisfacenti. In un corso di dizione <strong>è fondamentale che il corsista si impegni a studiare in profondità e ad applicare le regole che ha appreso</strong>: il lavoro in aula e al microfono, da soli, non bastano.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Variabile di contesto</strong>: nel periodo in cui un corsista segue un corso di dizione è molto importante il ruolo delle persone che lo circondano. È determinante che l&#8217;allievo sia incoraggiato a studiare, e non apostrofato per la rinnovata accentazione delle sue parole (tipico il caso di chi, non abituato a sentire pronunciare la parola &#8220;bène&#8221; con la vocale aperta cominci a chiedere: &#8220;<em>Bèèène? Ma come parli, si dice &#8220;béééne!</em>&#8220;). Anche in questo caso bisogna: <strong>1.</strong> che il corsista sia <strong>convinto dell&#8217;importanza del suo lavoro</strong> in vista della finalità (variabile teleologica); <strong>2. </strong>che le persone che gli stanno più vicino lo <strong>incitino a continuare</strong>, e non lo demotivino; <strong>3.</strong> che <strong>il corsista stesso non si faccia demotivare dal contesto</strong> che lo circonda, e anzi capisca che spesso il pregiudizio che gli sta intorno deriva da semplice ironia e scarsa conoscenza della materia.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Date queste premesse, nei <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/lezioni-individuali" target="_blank"><strong>corsi Parlarealmicrofono</strong></a><strong>™</strong> si è stimato che, quando si è in presenza di molto impegno e studio da parte del corsista, il tempo medio per l&#8217;apprendimento delle regole della dizione e per il suo <strong>utilizzo fluente</strong> oscilla <span style="text-decoration: underline;"><strong>tra</strong> <strong>i 6 e i 18 mesi</strong></span>. Questo non vuol dire che un corso di dizione debba durare necessariamente così tanto tempo, ma che una volta esaurito l&#8217;impianto teorico durante le lezioni, è necessario che il corsista continui a praticarla per renderla uno strumento agevole e di uso più immediato.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Qual è l&#8217;obiettivo finale di un corso di dizione? Cosa si intende per utilizzo fluente?</em></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/patrickfacciolo" target="_blank"><strong>Patrick Facciolo</strong></a>, speaker professionista e insegnante in tutti i corsi <strong>Parlarealmicrofono™</strong>,</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2012/01/patrick2-4.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5649" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2012/01/patrick2-4-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>&#8220;l&#8217;obiettivo finale di un corso non è quello di parlare sempre e comunque in dizione, semmai è raggiungere <strong>un livello di preparazione tale da saper distinguere i contesti</strong>, che consenta di &#8220;<strong>accendere l&#8217;interruttore</strong>&#8220;<strong> della dizione</strong> in tutte le situazioni che potrebbero richiederlo (discorsi in pubblico, letture, conduzione radiofonica, doppiaggio, etc.). Come dico spesso durante i miei workshop formativi, ultimamente è <strong>malinteso il senso della parola dizione</strong>: non stiamo parlando di un blocco monolitico di regole opprimenti da imparare a memoria e valide in qualsiasi contesto, ma di uno <strong>strumento fluido</strong> (che cambia, come ci insegnano i recenti aggiornamenti del DOP), tenendo davanti a noi un unico obiettivo: l&#8217;<strong>efficacia della comunicazione</strong>.&#8221;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Se <strong>ti ha appassionato</strong> questo argomento, sei interessato ad avere maggiori informazioni sui corsi (<a href="http://www.parlarealmicrofono.it/corsi-on-line" target="_blank">anche online</a>) di <strong>Parlarealmicrofono™</strong>, puoi guardare questo video sui contesti della dizione, chiamare il <strong>numero verde gratuito 800-426077</strong> o <a href="mailto:info@parlarealmicrofono.it">scriverci qui</a>.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="360" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/x0RneDx0kL8?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/v/x0RneDx0kL8?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<strong>© Parlarealmicrofono.it</strong> – Tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione anche parziale.</p>
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		<title>Comunicare in pubblico: è giusto parlare di sé? Il segreto dell’understatement</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Feb 2013 11:33:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Parlarealmicrofono.it</dc:creator>
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		<category><![CDATA[preparare una presentazione efficace]]></category>
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		<description><![CDATA[Cari amici di Parlarealmicrofono.it, quante volte vi è capitato di assistere a una presentazione in pubblico e di avere la sensazione che il relatore si stesse &#8220;parlando addosso&#8220;? Alcuni public speaker aprono il proprio interevento cominciando da biografia e successi professionali, raccontando dettagli che spesso hanno poco a che fare con la finalità dell&#8217;incontro, e che nell&#8217;arco di pochi secondi danno noia. Ce n&#8217;è davvero bisogno? Altra situazione frequente: l&#8217;oratore inizia la presentazione, espone i primi contenuti, e ogni occasione diventa buona per raccontare la sua storia lavorativa (mediamente la descrizione si arricchisce di particolari ridondanti, ad esempio le amicizie &#8230; <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/segreti-per-parlare-in-pubblico-understatement/8418">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service facebook_like" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fsegreti-per-parlare-in-pubblico-understatement%2F8418&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service facebook_like" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fsegreti-per-parlare-in-pubblico-understatement%2F8418&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><!--<![endif]--><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fsegreti-per-parlare-in-pubblico-understatement%2F8418&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fsegreti-per-parlare-in-pubblico-understatement%2F8418&amp;count=none&amp;text=Comunicare%20in%20pubblico%3A%20%C3%A8%20giusto%20parlare%20di%20s%C3%A9%3F%20Il%20segreto%20dell%E2%80%99understatement" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fsegreti-per-parlare-in-pubblico-understatement%2F8418&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fsegreti-per-parlare-in-pubblico-understatement%2F8418&amp;count=none&amp;text=Comunicare%20in%20pubblico%3A%20%C3%A8%20giusto%20parlare%20di%20s%C3%A9%3F%20Il%20segreto%20dell%E2%80%99understatement" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><!--<![endif]--><a class="a2a_button_linkedin" href="http://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fsegreti-per-parlare-in-pubblico-understatement%2F8418&amp;linkname=Comunicare%20in%20pubblico%3A%20%C3%A8%20giusto%20parlare%20di%20s%C3%A9%3F%20Il%20segreto%20dell%E2%80%99understatement" title="LinkedIn" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/linkedin.png" width="16" height="16" alt="LinkedIn"/></a><a href="javascript:print()" title="Print" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/print.png" width="16" height="16" alt="Print"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fsegreti-per-parlare-in-pubblico-understatement%2F8418&amp;title=Comunicare%20in%20pubblico%3A%20%C3%A8%20giusto%20parlare%20di%20s%C3%A9%3F%20Il%20segreto%20dell%E2%80%99understatement" id="wpa2a_24"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p><p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #000000;"><img class="alignright size-full wp-image-8427" title="img925" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2013/01/img925.jpg" alt="L'understatement: un segreto per parlare in pubblico" width="296" height="400" /><span style="color: #000000;">Cari amici di <strong>Parlarealmicrofono.it</strong></span></span><span style="color: #000000;">,</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">quante volte vi è capitato di assistere a una presentazione in pubblico e di avere la sensazione che il relatore si stesse &#8220;<strong>parlando addosso</strong>&#8220;? Alcuni public speaker aprono il proprio interevento cominciando da biografia e successi professionali, raccontando dettagli che spesso hanno poco a che fare con la finalità dell&#8217;incontro, e che nell&#8217;arco di pochi secondi danno noia. <strong>Ce n&#8217;è davvero bisogno?<span id="more-8418"></span></strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Altra situazione frequente: l&#8217;oratore inizia la presentazione, espone i primi contenuti, e ogni occasione diventa buona per raccontare la sua storia lavorativa (mediamente la descrizione si arricchisce di particolari ridondanti, ad esempio le amicizie con personaggi influenti nel suo panorama professionale, esperienze all&#8217;estero, etc.), il tutto riconducibile ovviamente al proprio trascorso, e senza <strong>nessun tipo di orientamento al pubblico e alle sua aspettative. Ce n&#8217;è davvero bisogno</strong><strong>?</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<h6 style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">________________________________________________________________________________________________</span></h6>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.parlarealmicrofono.it/corso-di-dizione-al-microfono" target="_self"><img class="aligncenter" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2011/03/banner221.png" alt="" width="610" height="110" /></a></span><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<h6 style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">________________________________________________________________________________________________</span></h6>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Terza situazione<strong>: </strong>l&#8217;oratore, dimostrando <strong>scarsa capacità di gestire l&#8217;aula</strong>, si altera appena sente un leggero brusio. A quel punto si lascia andare a filippiche del tipo: &#8220;<em>Se non siete interessati a quello che vi sto dicendo potete anche andarvene! Io faccio già questo lavoro da anni e sono molto soddisfatto della mia posizione, non mi serve la vostra attenzione o approvazione per continuare!</em>&#8220;. <strong>Ce n&#8217;è davvero bisogno?</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><span style="color: #000000;"><em>La presentazione del relatore in uno speech efficace</em><strong><br />
</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Nei <strong>corsi Parlarealmicrofono</strong><strong>™</strong> il docente tende a non presentarsi direttamente alla platea durante la lezione (e spesso non lo fa fino alla fine), e a usare l&#8217;aneddotica personale solo in una prospettiva di condivisione col pubblico. Perché? Cominciamo da<strong> </strong>quella che ci piace definire<strong> presupposizione ellittica</strong>: do per scontato che il corsista sappia già approssimativamente chi ha di fronte; avendo acquistato il corso ha già assunto informazioni sommarie sul programma (ammesso che fosse quello a interessargli) e sul docente (potrebbe essersi iscritto prevalentemente per questo motivo). In entrambi i casi ha già un numero di informazioni sufficiente per affidarsi all&#8217;offerta formativa. &#8220;<em>Certo</em>&#8221; &#8211; si potrebbe obiettare &#8211; &#8220;<em>ma se la sessione formativa mi è imposta dalla mia azienda, e non mi interessano minimamente i contenuti, <strong>come faccio a sapere chi è il relatore</strong> e cosa fa nella vita?</em>&#8220;. Bene, la risposta sta già nella domanda: a un ascoltatore che si sente <strong>&#8220;costretto a seguire&#8221;</strong> un evento evidentemente <strong>non interessa chi sia il relatore</strong>, perlomeno in una prima fase. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<h6 style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">_______________________________________________________________________________________________</span></h6>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.parlarealmicrofono.it/parlare-in-pubblico-public-speaking/281" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2011/04/banner25.png" alt="" width="610" height="110" /></a></span><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<h6 style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">________________________________________________________________________________________________</span></h6>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><span style="color: #000000;"><em>Eccessi autoreferenziali nell&#8217;introduzione del relatore: qual è la soluzione?</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La soluzione migliore che viene insegnata nei <strong>corsi Parlarealmicrofono</strong><strong>™</strong> riguarda l&#8217;elaborazione di una <strong>struttura narrativa</strong> dell&#8217;intervento, che faccia perno su tecniche quali l&#8217;<strong>ice-breaking</strong> (facendo attenzione a derive autoreferenziali, proprio per non entrare in contrasto con quello che ci siamo detti fino adesso), dell&#8217;<strong>anticipazione</strong>, del <strong>teaser</strong>, dell&#8217;<strong>AIDA</strong>, e &#8211; appunto &#8211; dell&#8217;<strong>understatement. </strong>Si tratta di procedimenti di <strong>scrittura creativa del proprio intervento</strong> che hanno come scopo proprio quello di coinvolgere l&#8217;uditorio, e di puntualizzare soltanto alla fine chi eravamo, dando un&#8217;ulteriore prova del perché fossimo legittimati a occuparci di quello specifico tema.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><span style="color: #000000;"><em>Perché nei <strong>corsi Parlarealmicrofono™</strong> si parla di <strong>understatement</strong>? Come si applica nei contesti di comunicazione in pubblico?</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Possiamo definire la parola <strong>understatement</strong> come l&#8217;<strong>atteggiamento mirante ad attenuare l&#8217;importanza di qualcosa</strong>, in questo caso <strong>del nostro stesso background</strong>. Pensate cosa significa essere grandi conoscitori ed esperti di una tematica, e mettere il vostro uditorio nelle condizioni di non subire l&#8217;asimmetria di questa posizione. L&#8217;<strong>understatement</strong>, nei <strong>corsi Parlarealmicrofono™</strong>, si traduce in un assunto molto semplice: <strong>se siete dei grandi nel vostro settore e</strong> <strong>ne sapete tanto di qualcosa, non lo farete comunque pesare al prossimo</strong>. L&#8217;effetto migliore che potrete ottenere? A fine lezione, un corsista si alza e dice all&#8217;altro: &#8220;<em>Senti, ma chi era questo?</em>&#8221; &#8211; &#8220;<em>Boh, però è stato un figo! Ce l&#8217;hai il suo biglietto da visita?</em>&#8220;.</span><br /></br><br />
<object width="640" height="360"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/M0OFp62--uA?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/M0OFp62--uA?hl=it_IT&amp;version=3&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="360" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<strong>© Parlarealmicrofono.it</strong> – Tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione anche parziale.</p>
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		<title>“Mistero” sul web: un nuovo evento sulla comunicazione a Milano?</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Feb 2013 09:18:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Parlarealmicrofono.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultimi aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[festival del linguaggio]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio]]></category>
		<category><![CDATA[patrick facciolo]]></category>
		<category><![CDATA[Public Speaking]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici di Parlarealmicrofono.it, pochi giorni fa è apparso su YouTube un nuovo video con questo titolo: &#8220;Dal 17 ottobre la tua prospettiva sul mondo della comunicazione non sarà più la stessa&#8221;, e una scritta conclusiva &#8220;Festival del Linguaggio&#8221;. Lo stesso video fa riferimento a un evento che si terrà a Milano il 17 e 18 ottobre 2013, ma non trapela molto altro. Il mistero si infittisce: che c&#8217;entri qualcosa Parlarealmicrofono™? Per il momento possiamo dirvi soltanto&#8230; &#8220;Stay tuned, and save the date&#8221;! Ecco il video teaser al centro del &#8220;mistero&#8221;&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service facebook_like" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fun-nuovo-evento-sulla-comunicazione-a-milano-mistero-sul-web%2F8595&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service facebook_like" src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fun-nuovo-evento-sulla-comunicazione-a-milano-mistero-sul-web%2F8595&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=75&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=20&amp;ref=addtoany" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:90px;height:21px"></iframe><!--<![endif]--><!--[if IE]><iframe frameborder="0" allowTransparency="true" class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fun-nuovo-evento-sulla-comunicazione-a-milano-mistero-sul-web%2F8595&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fun-nuovo-evento-sulla-comunicazione-a-milano-mistero-sul-web%2F8595&amp;count=none&amp;text=%E2%80%9CMistero%E2%80%9D%20sul%20web%3A%20un%20nuovo%20evento%20sulla%20comunicazione%20a%20Milano%3F" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><![endif]--><!--[if !IE]><!--><iframe class="addtoany_special_service twitter_tweet" src="http://platform.twitter.com/widgets/tweet_button.html?url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fun-nuovo-evento-sulla-comunicazione-a-milano-mistero-sul-web%2F8595&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fun-nuovo-evento-sulla-comunicazione-a-milano-mistero-sul-web%2F8595&amp;count=none&amp;text=%E2%80%9CMistero%E2%80%9D%20sul%20web%3A%20un%20nuovo%20evento%20sulla%20comunicazione%20a%20Milano%3F" scrolling="no" style="border:none;overflow:hidden;width:55px;height:20px"></iframe><!--<![endif]--><a class="a2a_button_linkedin" href="http://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fun-nuovo-evento-sulla-comunicazione-a-milano-mistero-sul-web%2F8595&amp;linkname=%E2%80%9CMistero%E2%80%9D%20sul%20web%3A%20un%20nuovo%20evento%20sulla%20comunicazione%20a%20Milano%3F" title="LinkedIn" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/linkedin.png" width="16" height="16" alt="LinkedIn"/></a><a href="javascript:print()" title="Print" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/print.png" width="16" height="16" alt="Print"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.parlarealmicrofono.it%2Fun-nuovo-evento-sulla-comunicazione-a-milano-mistero-sul-web%2F8595&amp;title=%E2%80%9CMistero%E2%80%9D%20sul%20web%3A%20un%20nuovo%20evento%20sulla%20comunicazione%20a%20Milano%3F" id="wpa2a_26"><img src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p><blockquote><p>Cari amici di <strong>Parlarealmicrofono.it</strong>,<br />
pochi giorni fa è apparso su YouTube un nuovo video con questo titolo: &#8220;<strong>Dal 17 ottobre la tua prospettiva sul mondo della comunicazione non sarà più la stessa</strong>&#8221;, e una scritta conclusiva &#8220;<strong>Festival del Linguaggio</strong>&#8221;. Lo stesso video fa riferimento a un evento che si terrà <strong>a Milano il 17 e 18 ottobre 2013</strong>, ma non trapela molto altro. Il mistero si infittisce: <strong>che c&#8217;entri qualcosa Parlarealmicrofono™</strong>? Per il momento possiamo dirvi soltanto&#8230; &#8220;Stay tuned, and save the date&#8221;! <img src='http://www.parlarealmicrofono.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p></blockquote>
<blockquote><p>Ecco il <strong>video teaser</strong> al centro del &#8220;mistero&#8221;&#8230;</p></blockquote>
<p><center><iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/PnDT8WG8uIA?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></center></p>
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		<title>Come si diventa “cacciatori di teste”? Ne parliamo con Roberto d’Incau</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Feb 2013 13:19:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Segreteria3</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultimi aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[come diventare un head hunter]]></category>
		<category><![CDATA[cos'è un "cacciatore di teste"]]></category>
		<category><![CDATA[cos'è un head hunter]]></category>
		<category><![CDATA[roberto d'incau]]></category>

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		<description><![CDATA[I cacciatori di teste sono professionisti che, per conto di aziende, ricercano profili nel mercato per una determinata posizione all'interno dell'azienda. Per diventare head hunter generalmente si ha una laurea ed esperienza in un determinato settore aziendale, oppure ci si è formati all'interno di una società di headhunting. <a href="http://www.parlarealmicrofono.it/chi-e-e-cosa-fa-un-cacciatore-di-teste-head-hunter/8394">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="padding-left: 30px;">Cari amici di <strong>Parlarealmicrofono.it</strong>,</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-8633" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2013/01/img952-e1359641117191.jpg" alt="" width="200" height="254" />i <strong>cacciatori di teste</strong> o <strong>head hunter</strong> sono le persone che<strong> ricercano i migliori profili sul mercato</strong> per una determinata posizione aziendale. Il loro compito è di carattere consulenziale, nel senso che aiutano l’azienda non solo a trovare, ma anche a definire un determinato profilo. In linea di massima i cacciatori di teste vengono richiesti per profili medio-alti, specie in questo periodo di forte crisi.<span id="more-8394"></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>Come si diventa cacciatori di teste?</em></p>
<p style="text-align: justify;">Cominciamo col dire che<strong> non esiste una scuola</strong> per questa professione: normalmente si diventa &#8220;cacciatori di teste&#8221; dopo una <strong>laurea in scienze umane/psicologia/filosofia</strong> e un successivo ingresso in <strong>società di headhunting</strong> come junior, per poi fare carriera. Talvolta si inizia il percorso lavorativo direttamente in azienda, sia nelle risorse umane che in una posizione specifica, e successivamente si entra in una società di headhunting portando con sé il bagaglio dell’esperienza di uno specifico settore. Come dice <strong>Roberto d’Incau</strong>, Managing Partner di <a href="http://www.langpartners.it" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">www.langpartners.it</span></a>:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">“Sono molto utili sia studi di economia aziendale/business administration &#8211; per capire bene come funzionano le aziende &#8211; sia studi e approfondimenti di psicologia”.</p>
</blockquote>
<h6 style="text-align: center;">_______________________________________________________________________________________________</h6>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.parlarealmicrofono.it/parlare-in-pubblico-public-speaking/281" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2011/04/banner25.png" alt="" width="610" height="110" /></a></p>
<h6 style="text-align: center;">________________________________________________________________________________________________</h6>
<p style="text-align: justify;">Aldilà della preparazione scolastica, gli ingredienti fondamentali per fare questa professione sono: <strong>la capacità di ascolto,</strong> la capacità <strong>di comprendere e valutare</strong> <strong>gli altri,</strong> la <strong>conoscenza approfondita dell’organizzazione e dei processi</strong> <strong>aziendali</strong>, la conoscenza <strong>del settore</strong> specifico in cui si opera &#8211; la specializzazione settoriale ormai è un must -, la capacità di interagire e di consigliare il cliente. Sempre d’Incau, a questo proposito, aggiunge:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">“Il più grande complimento per noi è sentirci dire che siamo dei buoni consulenti: questo è il punto, la ragione stessa del nostro operare, e anche la base del nostro presente e soprattutto del nostro futuro professionale”.</p>
</blockquote>
<h6 style="text-align: center;">________________________________________________________________________________________________</h6>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.parlarealmicrofono.it/corso-di-dizione-al-microfono" target="_self"><img class="aligncenter" src="http://www.parlarealmicrofono.it/wp-content/uploads/2011/03/banner221.png" alt="" width="610" height="110" /></a></p>
<h6 style="text-align: center;">________________________________________________________________________________________________</h6>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>I social network stanno modificando questa professione?</em></p>
<p style="text-align: justify;">I social network sono una &#8220;banca dati&#8221; ricca di informazioni e sicuramente anche i cacciatori di teste leggono quanto si riesce a trovare in rete sui possibili candidati. Trattandosi tuttavia di un supporto consulenziale, <strong>il ruolo degli head hunter sarà sempre importante nei prossimi anni</strong>. Dice a questo proposito d&#8217;Incau:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">“I social network sono un utile supporto e servono per coprire le posizioni più basse. A nostro avviso, appunto, le aziende tenderanno a risparmiare, e a fare da sole, solo per posizioni di base, mentre gli headhunter verranno comunque utilizzati per le posizioni più delicate.&#8221;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Professionalità, preparazione e competenze restano quindi l&#8217;elemento fondamentale, in particolar modo per un&#8217;attività specializzata come quella del &#8220;<strong>cacciatore di teste</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>© Parlarealmicrofono.it</strong> – Tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione anche parziale.</p>
<p style="text-align: justify;">
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